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Han, il retroscena: in Italia "grazie" al Senatore Razzi, presentata interrogazione parlamentare

Intanto l'attaccante del Cagliari classe 1998 è stato inserito da il Guardian tra i 50 giovani calciatori più promettenti del mondo

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Ci sarebbe un clamoroso retroscena circa l'arrivo di Han in Italia. L'attaccante classe 1998 del Cagliari, ieri ha fatto il suo esordio in Serie A. E' così diventato il primo calciatore nordcoreano a giocare nella massima serie italiana.

Secondo quanto riporta "La Stampa", l'approdo di Han in Italia è legato ad un viaggio nella Corea del Nord da parte del Senatore di Forza Italia, Razzi.

Con l'Onorevole sarebbe partito anche Alessandro Dominici, responsabile dell'Italian Soccer Management di Perugia, che ha subito intuito le grandi potenzialità del ragazzo che peraltro è stato inserito dal "Guardian" tra i 50 classe 1998 più promettenti del mondo.

Fu così che Dominici portò il ragazzo a Perugia, per studiare e crescere calcisticamente nel centro di formazione per giovani calciatori presente nella città umbra.

La Corea del Nord ha deciso di investire nel calcio. Il tutto su imput del dittatore Kim Jong-un con l'obiettivo dichiarato di "Formare giocatori più forti di Messi".

L'intento del Governo nordcorano è quello di consentire ai migliori giovani di studiare calcio, formarsi e infine tornare a casa, per insegnare a chi invece è rimasto nel Paese.

Han fu poi segnalato ad Alessandro Stemperini che poi suggerì il giovane al ds Capozucca. Infine il periodo di prova con il Cagliari ed il tesseramento come "Giovane di serie". Per Han 1200 euro di stipndio lordo mensile più vitto e alloggio.

Il tesseramento di Han è diventato perfino un caso parlamentare. Due esponenti del Pd hanno infatti presentato una interrogazione: si sostiene che gli stipendi dei lavoratori nordcoreani all'estero finiscano per alimentare economicamente la dittatura di Pyong-Yang.

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