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Bene Barella, doppietta di Chiesa e gol di Pellegrini: 3-1 Italia sulla Spagna. La cronaca

pubblicato il 16/06/2019 in Nazionali da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2018

Inizia l'Europeo ed è importante partire col piede giusto. L'Italia calcistica intera ha bisogno di tornare a fiorire insieme ai giovani: a Barella e compagni il compito di fare una bella figura, incominciando da questa sera a Bologna.

L'avversaria però si chiama Spagna: la Nazionale di De La Fuente è la favorita del girone A e una delle contendenti al titolo.

La gara incomincia con il classico possesso palla iberico: uno-due, uno-due e dopo 8’ la Roja è già in vantaggio: Ceballos si accentra sul piede forte e da fuori area lascia partire un destro mortifero che si infila sotto l’incrocio nel palo più lontano, imprendibile per Meret. Troppa libertà per il centrocampista del Real (complice anche Barella), che non perdona.

Gli Azzurrini accusano il colpo e vanno sotto di testa e di gambe: i raffinati palleggiatori avversari dettano legge in mezzo al campo, Ceballos e Fabian Ruiz disegnano calcio, i padroni di casa stanno a guardare. Il tridente interscambiabile Zaniolo-Kean-Chiesa per ora non morde ed è troppo isolato dal resto dei reparti, la mediana non riesce a fare filtro e viene presa costantemente in mezzo dagli inserimenti tra le linee delle Furie Rosse.

Al ’35 la musica cambia: sventagliata spettacolare di Barella per Chiesa che dall’out mancino mette giù alla grande, punta l’uomo, lo salta e da posizione defilata indovina il tiro-cross che supera l’estremo difensore spagnolo. 1-1 e partita in equilibrio.

Adesso l’Italia prende coraggio e si fa vedere con più regolarità dalle parti dell'area avversaria. Intanto al ’41 Zaniolo è costretto a lasciare in campo per una botta alla testa, rimediata in precedenza a causa di un'uscita a kamikaze di Simon. Al suo posto "Orso" Orsolini, l'eroe di casa.

Nel finale c’è tempo anche per un tentativo di Mancini, ma Simon si fa trovare pronto e blocca in due tempi.

Nella ripresa l'Italia si rende pericolosa dopo qualche minuto con Chiesa che per poco non trova il secondo gol con un tiro velenoso di poco fuori. Al '55 invece è Carlos Soler a far tremare il Dall'Ara con una botta sulla destra, ma Meret è attento e ci mette una pezza.

Dopo un'ora di gioco esce uno spento Kean per un affamatissimo Patrick Cutrone. Bastano pochi minuti alla punta milanista per farsi sentire: Orsolini vede il taglio del centravanti che prima difende il pallone con tutto se stesso, poi pasticcia un po' ma la carambola che ne viene fuori favorisce Chiesa che da due passi insacca e fa 2-1.

La Spagna si sveglia dal torpore e inizia nuovamente a costruire gioco, ma non fa male come nel primo tempo. Solo al '77 Ceballos, il migliore di gran lunga dei suoi, semina scompiglio nel cuore dell'area azzurra  ma poi di destro grazia Meret e soci sparando alto da posizione invitante. 

All'80 Pellegrini si fa atterrare in area e dopo un check del VAR è rigore. Dal dischetto va proprio il romanista che con grande freddezza spiazza Simon: 3-1.

Il resto del film vede la Spagna alla ricerca di un gol che riaprirebbe il match, ma l'Italia si difende con ordine, soffendo solo nel finale come da copione, e alla fine gli Azzurrini portano a casa tre punti d'oro per la testa del girone.

L'Europeo è appena iniziato: buona la prima!