Rastelli: "Contro lo Spezia conta solo vincere, in ballo 3 punti pesantissimi"

Le parole del tecnico rossoblù in occasione della conferenza stampa alla vigilia della gara contro lo Spezia

pubblicato il 01/04/2016 in Live da Alexandra Atzori (inviata)
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Alexandra Atzori (inviata)
2016

Cagliari in campo domani alle 15:00 al Sant’Elia contro lo Spezia. Obiettivo vittoria per i rossoblù che vogliono mantenere la vetta e dare uno strappo decisivo verso la conquista della promozione in Serie A. La squadra di Rastelli scenderà in campo con “in tasca” il risultato del Crotone, impegnato questa sera nell’anticipo del venerdì in casa contro il Lanciano.

Alle 17:15, presso la sala stampa del centro sportivo di Asseminello, consueta conferenza della vigilia per Rastelli. Come sempre seguiremo in diretta l’evento.
Sarà importante capire che tipo di gara il tecnico rossoblù vorrà preparare, alla luce non solo delle ultime due vittorie consecutive in trasferta, ma anche e specie in virtù della ritrovata abbondanza in rosa.

La squadra sta ultimando la rifinitura, la speranza è quella che davvero nessuno si faccia male all'ultimo momento. Sarà decisivo il fattore numerico contro lo Spezia, avere a disposizione buoni cambi potrebbe rappresentare un'arma in più per i rossoblù chiamati comunque ad affrontare una gara complessa contro una buona squadra.

La sala stampa va riempendosi, la squadra ha terminato la rifinitura ed ora si attende Massimo Rastelli. 

Come al solito si sistemano telecamere e microfoni, è tutto pronto e si attende l'arrivo del tecnico rossoblù.

Ancora qualche minuto di pazienza e la conferenza stampa avrà inizio.

Ecco il mister, ed ecco le sue dichiarazioni:

"Tutti recuperati ma si è fatto male Melchiorri, sembra anche una cosa seria, poi vedremo. Si è fatto male al ginocchio destro da solo, non è convocato. Stava andando tutto troppo bene.

Spezia è un ulteriore tappa verso il nostro obiettivo, dobbiamo fare tre punti, che saranno pesantissimi. Loro ovviamente faranno di tutto per impedircelo perché è una delle squadre migliori e che sta giocando meglio, si è rinforzata tanto e sabato scorso non meritava di perdere. In più hanno preso uno dei migliori allenatori del nostro calcio che gli ha dato una mentalità che prima non avevano e li ha fatti salire in classifica. È un avversario temibile.

Di Carlo è uno dei più preparati, è una persona serie e fa giocare le sue squadre in maniera molto organizzata. I centimetri possono cambiare le sorti di un allenatore ma lui è uno che, dove va, lascia il segno, si è tolto le sue soddisfazioni.

Questa settimana avevo provato Farias, Sau e Melchiorri ma oggi ho dovuto cambiare qualcosa. 

La gara di sabato? Noi abbiamo avuto la "bronchite" per un po', siamo stati in convalescenza e abbiamo avuto un po' di tosse e adesso stiamo guarendo. Abbiamo recuperato tutti e adesso piano piano la forma sta tornando, soprattutto a centrocampo chi ha sostituito gli infortunati ha fatto benissimo ma i titolari danno un qualcosa in più.

Noi vogliamo che lo stadio sia pieno, abbiamo bisogno del nostro pubblico e domani mi aspetto una prestazione da Cagliari perché i nostri tifosi lo meritano. Le vittorie aiutano, abbiamo entusiasmo e siamo vicini all'obiettivo. Ci sono i presupposti per una buona gara.

Qualche scoglio ci può sempre essere e sono sicuro che i tifosi ci sosterranno, purché i giocatori facciano capire che vogliamo vincere. Le ultime due prestazioni in casa non sono state buone ma i tifosi ci sono sempre stati accanto.

A inizio campionato avrei messo la firma per essere nella situazione in cui siamo ora. Non è stato facile arrivare in questa posizione per via degli infortuni di elementi chiave e varie vicissitudini. Non dimentichiamo che Dessena manca da quattro mesi, ma siamo riusciti a sopperire alle assenze grazie alle intuizioni di Capozucca. I ragazzi hanno fatto tanto, così come il Crotone, che sta offuscando quanto di bello abbiamo fatto noi. Nel calcio contano i risultati.

Per i miei ragazzi è un grande orgoglio essere chiamati in nazionale e hanno tutti sfruttato alla grande le occasioni che hanno avuto, li caricano, soprattutto se magari nel loro club passano un momento difficile".