Rastelli: "Contro l'Avellino gara particolare, ma contano solo i 3 punti"

Le parole del tecnico rossoblù in conferenza stampa alla vigila della trasferta irpina

pubblicato il 28/01/2016 in Live da Alexandra Atzori (inviata)
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Alexandra Atzori (inviata)
2016

È la vigilia della delicata trasferta di Avellino. Il Cagliari cercherà la vittoria in un campo ostico e contro una buona formazione che non lascia dormire sogni tranquilli la banda Rastelli.

Avellino significa anche il ritorno di Rastelli e Pisacane al “Partenio”, stadio che li ha visti grandi protagonisti specie nella scorsa stagione terminata con gli irpini che hanno sfiorato la promozione nella massima serie, sfumata soltanto ai Play Off.

Tanti gli spunti di riflessione, per la conferenza stampa che il tecnico di Torre del Greco sosterrà alle 16:00 presso il Centro Sportivo di Asseminello.

Come sempre seguiremo l’evento in diretta e cercheremo di comprendere lo stato di forma complessivo di Storari e compagni, ed ottenere le giuste indicazioni circa la formazione che verrà mandata in campo domani alle 20:30.

Pochi minuti e il mister sarà a disposizione dei cronisti presenti. Cinelli o Munari? Chi gli esterni difensivi? Sono solo due delle domande che verranno fatte a Rastelli.

La squadra ha già svolto la rifinitura. Sau e Melchiorri di punta?

Si sistemano microfoni e telecamere, il mister sta per entrare in sala stampa.

Ancora qualche istante d'attesa, Mister Rastelli è in ritardo, certamente per via della rifinitura probabilmente andata per le lunghe. Si spera non ci siano infortuni dell'ultimo minuto.

Ecco Rastelli, ecco le sue dichiarazioni:

"Per me è una partita particolare ma sarebbe sbagliato concentrare l'attenzione su di me ma bisogna focalizzata sulla gara e sui tre punti. Nel momento in cui l'arbitro fischierà bisognerà pensare solo alla gara. 

Conosco sia i vecchi dell'Avellino (che all'andata ci ha messo in difficoltà) che i nuovi. L'ambiente è caldo e passionale, la squadra è una di quelle che segna di più e che tira di più in porta, è una squadra forte, migliorata in particolare da fine novembre. È in una buona posizione playoff. Secondo me potrebbe dare fastidio anche per il secondo posto ma sicuramente è tra le prime otto perché la rosa è migliorata molto con i nuovi arrivi e l'adattamento dei giocatori che c'erano già.

I titolari? Mai come questa settimana nessuno sa se giocherà. Il mercato ha seguito le intenzioni che avevamo, abbiamo completato il centrocampo per sostituire Dessena e abbiamo dato a Barella e Cragno la possibilità di andare a giocare, come ci avevano chiesto. Capuano è un rinforzo in più.

Pisacane? Devo ancora vedere, quella di domani è una sfida importante anche per lui ma decideró in base alla gara che voglio fare. Comunque lui, anche a Terni, ha giocato da ex e ha fatto bene. Non ho particolari timori.

Barreca? Ha fatto bene ogni volta che l'ho schierato, è giovane e avrebbe bisogno di giocare di piu. All'inizio ha pagato il cambio di ambiente, venendo da una piazza tranquilla come Cittadella. Ma lo tengo in grande considerazione.

Quando faccionle valutazioni le faccio a 360 gradi e tengo conto di tutto: ambiente, avversari e tutto il resto e cercò di preparare i miei ragazzi. Abbiamo dimostrato di saper giocare con il fioretto e la spada, vedremo domani come comportarci.

Taccone? Ci siamo incontrati qualche mese fa, il tempo guarisce le ferite e i dissapori. È ovvio che Avellino ci sia rimasta male quando sono andato via, ma poi hanno capito che per me era un'occasione importante.

Nel Cagliari punti fermi non ce ne sono mai stati, per infortuni, squalifiche ecc. Solo una volta ho potuto mettere la stessa formazione. Sau e Melchiorri hanno bisogno di giocare per riprendere il ritmo.

Barreca è cresciuto ed è riuscito ad attirare la mia attenzione. Anche Murru però è cresciuto tanto. Cinelli ha caratteristiche diverse rispetto agli altri centrocampisti, ha corsa e fisico, magari non qualità, ma è per questo che l'abbiamo preso.

I tifosi irpini facciano quello che ritengono più giusto. Io entrerò a testa alta perché per me sono stati tre anni importanti in cui ho dato e ricevuto tanto. Dal fischio d'inizio si pensa solo ai 3 punti".