Semplici: "Qui per portare entusiasmo e salvare il Cagliari"

"Vogliamo centrare l'impresa"

pubblicato il 23/02/2021 in Conferenze Stampa da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
foto: cagliari calcio

Leonardo Semplici è il nuovo allenatore del Cagliari. Dopo Di Francesco, esonerato nella giornata di ieri, toccherà al mister ex Spal compiere l'impresa di salvare i rossoblu. Questo pomeriggio è prevista la conferenza stampa di presentazione, poi tutta l'attenzione sarà rivolta alla gara di domenica contro il Crotone, match cruciale per non retrocedere. Insieme al neo tecnico ci saranno anche il nuovo ds Stefano Capozucca, tornato quattro anni dopo l'ultima volta, e il Presidente Tommaso Giulini.

Leonardo Semplici parlerà alle 15:00 in videoconferenza in occasione della sua presentazione. Il nostro live sarà garantito da Michelangelo Corrias.

Amici di Blog Cagliari Calcio 1920, benvenuti a questo live: tra poco si inizia.

Se puntuali, si parte alle 15:00.

Siamo in attesa, tra poco si inizia.

Ecco Semplici, Capozucca e Giulini. Si comincia.

Semplici

Cosa ho visto finora? Ho trovato una squadra moralmente abbattuta, il fatto di non fare risultato da tempo ha influito. Il mio lavoro sarà prima di tutto mentale per portare quella serenità e quella determinazione per fare questa impresa.

Il Cagliari ha grandi valori che non è ancora riuscito a mostrare. È una sfida importante per me, è una grande piazza con una storia importante. Ho intravisto nella rosa di quest'anno la qualità per poter riuscire ad arrivare all'obiettivo. Mi auguro di portare una ventata di entusiasmo e di sovvertire il momento in classifica.

Non è mai stata una questione di contratto o di soldi. Qui voglio portare la mia mentalità e la mia professionalità per i ragazzi e fare esprimere loro le qualità che hanno. Sono convinto di liberare mentalmente questi ragazzi. Per la rosa di questa squadra dopo gli investimenti fatti ci sono tutti i mezzi per uscire. Ci aspettano 15 finali da domenica, il cammino sarà difficile. Nei calciatori ho visto occhi di chi vuole lasciarsi alle spalle questo periodo negativo. Prima di tutto voglio dare mentalità, poi schemi e gioco.​

L'aspetto mentale è quello più importante. Ho visto qualche partita in questi giorni, sembrava che i giocatori giocassero col freno a mano tirato. Sembravano bloccati e impauriti, quindi penso che l'aspetto più importante è avere un approccio diverso, giocando con più liberata e spensieratezza e con il desiderio di ribaltare la stagione.

Cosa serve per cambiare? Una mentalità per giocare una gara concentrata per tutti i 90'. Bisogna sviluppare un certo gioco e avere un certo equilibrio in entrambe le fasi per fare una gara di grandi contenuti.

Cambi in attacco e ruolo di Nainggolan? Bisogna dar poche indicazioni e fare tanto. Il modulo sarà sulla falsa riga di quello delle ultima gare. Non credo a rivoluzioni, credo nel valore della rosa. Giocare con due punte di peso e con Nainggolan più avanzato si vedrà in settimana. Ma non credo che la posizione di un giocatore possa cambiare di tanto l'equilibrio finale. Ho chiesto ai ragazzi di migliorarsi. Sappiamo di avere un cammino in salita, mi auguro di portare una ventata di freschezza che ci dev'essere nonostante il momento.​

Normalizzatore? Non mi piace molto come termine, ma mi auguro di portare un certo tipo di entusiasmo per far esprimere le qualità dai miei ragazzi. In passato sono stati grandi campioni, è una rosa composta da giocatori più esperti e altri meno ma tutti quanti hanno le qualità per riuscire nell'obiettivo. Farò di tutto perché questo accada.

Nandez largo a destra nel 3-5-2? Stiamo provando varie soluzioni, ha fatto sia la mezzala che l'esterno, ha dimostrato grande valore e intelligenza, sto valutando vari aspetti in questi giorni. Voglio mettere ognuno nel ruolo in cui rende al meglio. Ho chiesto massima disponibilità. Con i 5 cambi abbiamo la possibilità di intervenire e di modificare qualcosa nel corso della gara, soprattutto con una rosa del genere. Nessun giocatore è simile a Schiattarella, sono tutti giocatori di gamba, lui invece aveva grande personalità per fare bene da regista.

Giulini

Perché Semplici? Abbiamo cercato la settimana scorsa. Ha dimostrato di avere tanta fame e tanto ottimismo sul nostro obiettivo. Il feeling è stato immediato. Poi abbiamo sentito altri colleghi ma Semplici è stata la prima scelta. Capozucca? Mi sono sentito più volte con lui. Di Francesco è stata una scelta mia e di Carta, quando si sposa un progetto e lo si porta fino alla fine è difficile ripartire. Il fatto di ripartire da zero devo portare anche un nuovo direttore, so cosa ci può dare Capozucca.

Quella con Di Francesco è una storia girata male, per un po' di testardaggine da parte mia e con la convinzione dei miei collaboratori e della squadra. Fino alla gara contro il Toro non avevamo mai pensato di cambiare. La speranza era di rovesciare la stagione con quella gara. Ma non si poteva andare a sbattere contro il muro, quando ci si crede è normale provarci fino alla fine.

Dopo il Genoa avevo difeso Di Francesco ma poi ci sono state 4 gare che hanno cambiato le cose. Il pari all'ultimo contro il Sassuolo e poi le tre sconfitte di fila per 1-0. C'era un alone di negatività e bisognava svoltare. Andava fatta una scelta diversa da quella fatta dopo Genoa.

Allenatori scorsi? Con Maran abbiamo fatto un grande girone d'andata ma poi siamo crollati nel ritorno, per cui decidemmo di cambiare. Poi Zenga ha fatto il suo, se ci siamo salvati è grazie anche a lui. Poi abbiamo scelto Di Francesco, ma non è andata a buon fine. È stato un innamoramento finito male.

Alibi tra i calciatori? No, per me questa è la rosa più forte dei miei 6 anni da presidente, eppure sta facendo peggio delle altre. I giocatori hanno valori umani, mi auguro sappiano tirarsi fuori da questa situazione, sono consapevoli della loro forza e sanno di non rispecchiare la classifica che hanno.

 Capozucca

Sono molto felice di essere tornato, il mio cuore è rimasto a Cagliari dove ho fatto due anni importanti. Ho sempre avuto ottimi rapporti con il presidente, quando mi ha chiamato non ho riflettuto un secondo e ho detto subito di sì. Voglio dare una grande soddisfazione al presidente e al popolo sardo perché se lo merita. Io ci credo.​

Mi metterò a disposizione di Semplici e della squadra. Non ho la bacchetta magica, bisogna raggiungere la nostra promozione, perché salvarsi in questo momento è come essere promossi.​

Chi me l'ha fatto fare a ritornare? Troppo facile prestarsi quando le cose vanno bene. Ho ricevuto molto dalla gente di Cagliari e in questo momento voglio dare qualcosa in cambio. Non mi interessano i soldi. Voglio ripagare questa gente.

Che ambiente ho trovato? Non dei migliori vista la situazione. I giocatori sanno della situazione di classifica, è un ambiente consapevole del rischio che stanno correndo. Speriamo di poter dare la svolta già da domenica, è il primo spareggio che abbiamo.​