Verso Cagliari-Atalanta, Maran: "Vogliamo passare il turno"

"Barella? Non ho segnali che voglia andar via: comportamento encomiabile"

pubblicato il 13/01/2019 in Live da Fabio Loi (inviato)
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Fabio Loi (inviato)
foto: sport.sky.it

Cagliari nuovamente in campo dopo la sosta natalizia. Domani alla Sardegna Arena arriva l'Atalanta per la Coppa Italia: gara secca, chi vince passa il turno.

La squadra ha sostenuto stamani la rifinitura, alle 13:30 mister Maran incontra i media. Vi racconteremo tutto in diretta grazie al nostro inviato Fabio Loi.

Amici sportivi buongiorno da Fabio Loi, tra pochi minuti la conferenza di Mister Maran.

In attesa di conoscere la lista dei convocati, è probabile che non faranno parte della gara Cerri e Klavan, non al meglio.

Possibile l'impiego di Birsa, forse dal primo minuto. Poi ci sarà da comprendere se si darà più spazio a chi ha giocato meno fino ad oggi o se si punterà sulla miglior formazione per vincere ed affrontare la Juve nel prossimo turno.

Ecco il mister, si comincia. Ecco le sue dichiarazioni:

"Mi preme iniziare questa conferenza salutando Daniele per quello che ha fatto e facendogli un grande in bocca al lupo. Ho avuto il piacere di allenarlo e per questo gli auguro un in bocca al lupo e lo ringrazio per la sua disponibilità dal primo all'ultimo secondo. Questa premessa è doverosa.

Se mi sono confrontato con lui prima della decisione? Credo sia giusto in questi casi assecondare la volontà del giocatore, voleva più spazio e ha fatto la sua scelta. Daniele merita questo per quello che ha fatto.

C'è grande compattezza col club. La società sta valutando una rosa di giocatori. Credo che la società si stia muovendo nel modo più appropriato.

La gestione della gara pe domani? Cerco sempre di mettere in campo una squadra competitiva, andando in campo con la voglia di passare il turno. Anche stavolta sarà così. Gli infortunati? Abbiamo sicuramente Castro, Klavan e Cerri out, oltre a qualche acciacco. Birsa? Ha avuto una settimana particolare, ma si è allenato bene ed è pronto per giocare.

La sconfitta di Udine ci ha lasciato l'amaro in bocca. Credo che certe sconfitte possono anche darti qualcosa. Per come ho visto allenarsi i ragazzi, al di là della rabbia e della delusione sono contento di come la squadra stia reagendo. E' molto importante farci trovare calibrati in un certo modo. Troveremo una squadra fisica e tecnica ed è costantemente tra le prime. Anche loro, come noi vogliono andare avanti in Coppa. Per tecnica e per gamba , ripeto, è una squadra incredibile. Voglio vedere l'approccio di questa partita.

Il mercato? Preferirei non parlarne e vorrei pensare ai ragazzi che sto allenando ora. La società si sta muovendo bene e cerca di migliorare quello che può essere il potenziale di questa squadra. Barella? Lo ribadisco ogni volta, lui è un giocatore del Cagliari, ha la testa nel Cagliari e non mi arrivano segnali che lui voglia andare via, per cui non si pone il problema.

La gestione delle voci di mercato nello spogliatoio? Credo non sia facile. Se devo fare un complimento fuori dal campo a Nicolò è la sua capacità di essere distaccato da queste voci e vivere ogni giorno il presente. In queste dinamiche, sebbene sia quello più citato, sta mostrando una grande maturità, encomiabile da questo punto di vista. De Bellis? E' un professionista che ha sempre lavorato con noi, è arrivato solo ora per problemi personali: era nei programmi previsti con la società.

E' un professionista stimato da me e anche dalla società. E' semplicemente uno di noi. Birsa tra i rigoristi? Lo era negli anni scorsi con me e penso lo possa essere anche qua. Poi naturalmente c'è una scaletta per ogni partita. Ne abbiamo parecchi: Sau, Birsa, Joao Pedro, Cigarini. Abbiamo tante opzioni. Pavoletti? Leo sta bene ed è importante. L'ultima partita non l'abbiamo voluto rischiare, per cui si è preferito non farlo giocare, ora sta bene. Indubbiamente è un giocatore importante. Penso che tutti i giocatori che ho a disposizione siano importanti. Lui è uno di quelli per esperienza, capacità tecniche e caratteriali. Differenze tecniche di Birsa con Castro e con gli altri interpreti del ruolo? Valter l'ha fatto per 3 anni di seguito con me. Quando si è pensato di intervenire, volevamo un giocatore pronto. E' un giocatore che interpreta a modo suo il ruolo: piace a mandare gli altri in profondità e a venire a giocare palla, quasi come un regista".