“Mia moglie col tumore, mio figlio volato in cielo. Il Cagliari unica gioia”

Angelo Piras, nostro lettore, ci invia una toccante lettera

pubblicato il 05/03/2014 in La Voce dei Tifosi da Marco Zucca
Condividi su:
Marco Zucca

Il Cagliari, un amore che mai si potrà tradire. Una fede che può, talvolta, rappresentare un’ancora di salvezza, un’opportunità per ricominciare e guardare avanti con positività, anche quando la vita sembra aver voltato le spalle.

Lo sa bene Angelo, nostro lettore e grande tifoso rossoblù, che ha avuto la forza per superare tutte le vicissitudini, drammatiche, che lo hanno contraddistinto nel corso degli anni. E lo ha potuto fare solamente grazie al Cagliari.
Dopo la vittoria contro l’Udinese ha voluto rivolgersi ai giocatori rossoblù con una lettera, inviataci alla nostra redazione, che non possiamo non pubblicare:

“Dopo tante tristezze che ho subito nella mia vita, forse direte cosa c’entra con il calcio. Sapete, avendo mia moglie con un tumore al seno (operato e curato), poi un figlio volato il cielo vostro simpatizzante, nella vita solo dolore. Voi siete le persone che mi danno un sorriso.
Oggi mi avete dato una grande gioia. La vedo da Sky, ma se potessi scenderei in Sardegna per vedere dal vivo come ho fatto per tanto tempo prima. Ora non posso per i motivi che ho detto.
Una preghiera, una dedica per il mio Marcello. Sì, Marcello vive per avere dato gli organi.
Una dedica per lui, grazie. Voi leoni con una pantera là davanti.
Grazie di esistere, Dio vi benedica. Marcellino Piras vi ringrazia”.

Angelo Piras, originario di Oristano, si è trasferito a Roma (dove attualmente vive) 50 anni fa. Ogni tanto riesce a far ritorno in Sardegna, dove risiedono alcuni parenti, e se possibile non perde l’occasione per andare a Cagliari e ammirare, dal vivo, la squadra del cuore.

Una moglie con il tumore, il figlio Marcello volato in cielo, ma una speranza e una voglia di tenere duro e non crollare, che solo i colori rossoblù, con i suoi straordinari interpreti in campo, riescono a infondergli.

Difficile trovare parole da aggiungere a quelle, toccanti, scritte da Angelo.

La nostra redazione, e speriamo anche tutti i tifosi rossoblù e la Cagliari Calcio, si stringono attorno a lui, alla moglie e al figlio Marcellino, che dall’alto osserva, ogni domenica, i propri beniamini. 

Storie di calcio, storie di famiglie che nonostante le difficoltà non mollano, unite da un comune denominatore: il Cagliari.

Grazie Angelo, per averci fatto emozionare.