Riccardo Di Giovanni l'anti Juve DOC! L'8 maggio '83, le “lacrime”, la madre di tutte le battaglie

Pubblichiamo con piacere un'intensa e sentita lettera di un super tifoso del Cagliari, Riccardo Di Giovanni, dedicata alla "madre di tutte le battaglie"

pubblicato il 12/01/2014 in La Voce dei Tifosi da La Redazione
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La Redazione
Riccardo Di Giovanni

Abbiamo il piacere di dare voce ai tifosi, specie in una giornata come questa, specie dopo una sconfitta così amara. Stamaini su Facebook, l'amico super tifoso del Cagliari Riccardo Di Giovanni, ha pubblicato una lettera legata ai suoi ricordi "anti juve". Una lettera carica di significati, romantica, che spero gradirete nonostante poi alla fine le cose oggi al Sant'Elia non siano andate a finire come "sognato" dal buon Riccardo. Il titolo della lettera è eloquente:

La madre di tutte le battaglie!"

È siamo di nuovo prossimi a un Cagliari – Juventus. Ogni settimana che anticipa questa partita per me è sempre una battaglia di emozioni interne che quasi mi portano a sperare che la partita si sia già giocata, giusto per superare questo momento.

È sempre così da quel famoso 8 Maggio 1983, giornata che ha sicuramente segnato il mio essere tifoso del Cagliari e acerrimo anti juventino. Ero allo stadio nel settore distinti con il mio mitico Zio Paolo, a cui devo (e della cerchia dei miei amici, non solo io!) la mia passione verso il calcio e soprattutto verso il Cagliari. Quel pomeriggio eravamo già allo stadio dalle 13:00 nonostante la partita iniziasse alle 16:00. Quella sconfitta maturata coi gol di Boniek e Platini dopo il vantaggio di Piras ci costrinse praticamente alla serie B, il tutto condito da un’espulsione di Pileggi grazie alla sceneggiata di Furino, che ci costrinse a giocare in 10 gran parte del 2° tempo.

La delusione alla fine della partita era veramente tanta anche perché tutti avevamo il presentimento che la domenica successiva contro l’Ascoli di Mazzone non avremo avuto scampo.

Nonostante i miei 13 anni avevo già ben chiari tutti i gesti scaramantici che funzionavano a meraviglia… gettai una lacrima a tutti gli juventini mentre uscivano dal campo (ben 10 anni prima che arrivasse Cellino!) augurando una sonora sconfitta contro l’Amburgo nella finale di Coppa dei Campioni che la Juve avrebbe giocato pochi giorni dopo. E il mitico Magath, di cui conservo ancora la figurina, mi accontentò, limitando il dolore per la retrocessione.

Certamente mai avrei pensato che avrei aspettato “solo” 10 anni per godere di una vendetta degna, e la Coppa Uefa del 93/94 fu veramente l’apoteosi per noi cagliaritani con vittoria sia all’andata che al ritorno con conseguente eliminazione della Juve. Tanti altri ricordi ed e mozioni mi legano a questa partita e a tutto ciò che è legato ai momenti negativi della Juve. Dopo una serie di sconfitte nelle finali di Champions certamente la retrocessione in serie B del 2006 fu un momento di grande rivalsa e di conferme di quanto tutti dubitassero sulle sorti delle partite della Juve.

Per ricordare quell’anno storico, mi comprai il gioco FIFA 2007 per play station in quanto l’unico che non prevedeva la Juve fra le squadre di serie A. Quella gioia durò lo spazio di una stagione visto il ritorno immediato in serie A grazie anche al fatto che i punti di penalizzazione in serie B passarono da 30 a 9. Da lì la risalita e le nuove vittorie con i soliti furti (Muntari docet) che solo noi anti juventini notiamo e sottolineiamo ogni domenica. E per questa domenica dove tutto sembra per noi già segnato, ci teniamo quel filo di speranza che ci fa sognare una volta tanto, di poter rubare una partita alla Juve con un rigore inesistente o con un gol in fuorigioco a tempo scaduto.

La speranza è sempre per un risultato positivo: anche un pareggio ci darebbe un senso di gioia e soddisfazione che ci permetterebbe di sfottere per alcuni mesi tutti gli amici juventini dai quali siamo praticamente circondati.

Comunque vada sarò sempre un anti juventino doc!

Riccardo Di Giovanni