Cesare Negri: “Cagliari, meriti la B. Le partite si vincono segnando. E Zeman non c’entra”

Le parole di un tifoso del calcio, amante della filosofia di gioco di Zeman

pubblicato il 27/12/2014 in La Voce dei Tifosi da La Redazione
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La Redazione

È giunta alla nostra redazione una lettera scritta da un tifoso del calcio, amante della filosofia zemaniana. Ve la proponiamo, lasciando a voi tifosi rossoblù le dovute considerazioni.

“Buongiorno a tutti, grazie per ospitarmi sul vostro giornale.
Mi chiamo Cesare Negri ed abito in Brianza, a Sirtori, a meno di 4 km da Missaglia, paese del vostro nuovo vice-allenatore Casiraghi, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente ai tempi della Juventus perché è stato tra l'altro ospite in una serata di beneficenza nel mio ristorante. Non sono un tifoso del Cagliari ma di Zeman sì.
Faccio un piccolo inciso. Ritengo e spero che nessuno pensi che se ci fosse stato un altro allenatore al Pescara i vari Immobile, Perin, Verratti, Insigne e via dicendo sarebbero arrivati nel posto che oggi occupano, oppure con un altro allenatore i vari Pianic, Lamela e compagnia avrebbero fatto la fortuna della Roma di oggi. Certo, ci hanno messo del loro, ma se non fossero stati buoni giocatori non sarebbero arrivati dove ora sono. Ma credete che senza Zeman sarebbero arrivati nel grande calcio? Credete che senza Zeman la Roma e il Pescara avrebbero potuto "sistemare" le proprie casse vendendo i migliori giocatori?
Ma chi è quel fesso che potrebbe credere che se Ancelotti allenasse il Cesena, ora la squadra sarebbe anche solo a metà classifica?
Proprio voi del Cagliari ricordate la sorte del sig. Trapattoni? Eppure aveva vinto da allenatore scudetti e Coppa Campioni.
Zeman è l'unico allenatore che veramente da un valore aggiunto vero, tangibile, misurabile a una squadra. E' l'unico allenatore che sa trattare coi giovani e li sa portare a maturazione.
Ora vengo al Cagliari. Meritate la serie B. La meritate perché se riavvolgete il film delle partite giocate fin qui del campionato, solo tre, forse quattro partite meritavate di perdere, le altre no, non meritavate di perderle. Però, e qui ci sta un grande però, i giocatori del Cagliari non sanno che le partite si vincono se la palla la si butta nella rete. Ecco, qui sta il problema. E' scandaloso, vergognoso, assolutamente inconcepibile che gente che fa il calciatore di professione, si allena tutta la settimana per fare quello che poi al lato pratico fallisce sbagliando gol che nemmeno all'asilo infantile si sbagliano. Il sig. Ibarbo e compagnia sbagliano gol che gridano vendetta anche nelle partite tra scapoli e ammogliati. Licenziare Zeman...assurdo. Signor Presidente, posso capire che lei ha bisogno di seguire gli umori della piazza, ma mi permetto di consigliarle di andare di più allo stadio e di seguire gli allenamenti dei suoi giocatori. Forse e senza forse si renderà conto che è semplicemente scandaloso quello che sbagliano, i gol già fatti che non si tramutano in gol. Mi scusi, ma cosa centra Zeman? Io quando posso alla domenica seguire in diretta il campionato di calcio guardo il Cagliari perché è una squadra che onora il calcio. E' vero, solo col bel gioco ma senza gol i punti non si fanno, ma se valessero i punti per i gol sbagliati altro che Juventus.
Anche lei ha avuto troppa fretta è stato troppo precipitoso, sig. Presidente, sarebbe bastato che lei avesse ripreso i suoi giocatori mettendoli davanti alle proprie responsabilità dicendo solo di tirare nella porta e non in tribuna. Vada a rivedere la partita di Napoli, dallo 0-2 a 3-3 e il 3-4 per il Cagliari grida ancora vendetta, non fosse per un gol sbagliato.

Tengo a precisare che non ho nulla contro Gianfranco Zola, al quale auguro ogni bene e senza alcun dubbio riconosco che è stato un grande giocatore, ma il Cagliari merita la serie B. E poi una volta per tutte piantiamola delle solite frasi fatte perché su un giornale ho letto "Un sardo per la Sardegna". Ma quanti sono i sardi che giocano nel Cagliari? Oggi tutte squadre sono multinazionali e multietniche ed il Cagliari non è da meno.
Un saluto affettuoso da un tifoso del calcio, da un tifoso di Zeman”.

Cesare Negri