Tra i tifosi regna la delusione: è rabbia per sfortuna e prestazione. Ecco i vostri commenti

I pareri dei supporters rossoblù in occasione di Cagliari – Genoa

pubblicato il 10/11/2014 in La Voce dei Tifosi da Alexandra Atzori
Condividi su:
Alexandra Atzori
Corteo di tifosi rossoblù

Per l’ennesima volta il Cagliari esce dal Sant’Elia con un punto: è dal 23 agosto scorso, in occasione della gara di Coppa Italia contro il Catania, che i rossoblù non conquistano il bottino pieno nello stadio di casa. Si sperava che l’impianto riaperto per intero portasse più pubblico, invece no. I tifosi hanno potuto assistere a una gara abbastanza vivace, le due squadre hanno giocato e, come capita troppo spesso negli ultimi tempi, i rossoblù di Zeman hanno creato tanto ma sono riusciti a concretizzare solo in un’occasione, quella della gol. Grande emozione prima della gara quando è stata trasmessa quella che sembra essere destinata a diventare il nuovo inno “non ufficiale” del Cagliari, No potho reposare. Si prosegue con gli auguri, d’obbligo, al beniamino di tutti i tifosi cagliaritani, Gigi Riva. E poi è il momento di dedicarsi ai ventidue in campo: la gioia arriva subito quando Farias segna il suo primo gol in serie A, fa esplodere tutto lo stadio (meno i numerosissimi tifosi genoani presenti nel settore ospiti) e fa sperare che, questa volta, la gara possa prendere una piega diversa rispetto al solito, anche perché i liguri ci provano ma non sembrano essere così pungenti come in altre occasioni. I ragazzi di casa continuano a provarci, sostenuti da tutto il pubblico, ma il primo tempo termina solo sull’1-0.
Nell’intervallo c’è dibattito tra i tifosi: c’è chi come il signor Gianni pensa che “La dobbiamo smettere di sprecare così tanto. Abbiamo avuto diverse occasioni anche su calcio piazzato e, nonostante la presenza di giocatori che sono bravi a batterli, come Conti o Avelar, sbagliamo sempre”. Michela risponde “Secondo me siamo fortunati ad essere ancora in vantaggio. Non lo so quanto possa essere utile Conti, a me non sta piacendo, meno male che alla prossima non ci sarà” e Piero aggiunge “È vero, Conti non sta giocando bene, però è un peccato che si perda il Napoli perché di solito si esalta. Comunque a me la difesa non preoccupa, perché ormai abbiamo capito che è affidabile, a me preoccupa il centrocampo. Questo Joao Pedro non mi convince e, se ci aggiungiamo che anche il capitano è ben al di sotto dei suoi soliti livelli, c’è da impensierirsi”. Di tutt’altro avviso è Andrea, secondo cui “Questo primo tempo è un po’ sottotono, però dobbiamo tener presente che mancano due titolari. Io sono convinto che nel secondo tempo riusciremo a raddoppiare, perché oggi il Genoa mi sembra un po’ spento”.
E, infatti il Cagliari raddoppia al 53’, solo che lo fa nella propria porta. Nel resto del secondo tempo i rossoblù liguri creano poche preoccupazioni ma tanti sono i rimpianti per quelli sardi, soprattutto in occasione della punizione di Conti che ha colpito il palo, dell’episodio del rigore parato da Perin, e dell’errore sulla respinta del portiere genoano da parte di Samuele Longo che spreca malamente da due passi in una delle rare occasioni che Zeman gli ha concesso. C’è da dire che anche la sfortuna ci ha messo lo zampino: al 79’ il boemo fa l’ultimo cambio e, dopo soli due minuti, Marco Sau è costretto a lasciare il campo, ristabilendo la parità numerica. Ormai però il risultato è bloccato, la gara finisce 1-1.
È grande la delusione da parte dei tifosi. Sebastiano ce l’ha soprattutto con una decisione di Zeman: “Perché il rigore l’ha tirato Avelar? Visto che Cossu era già uscito non poteva batterlo Sau? Non è che, soltanto perché ha fatto una grande partita contro l’Empoli, adesso facciamo fare tutto a lui!” e Maria risponde “Secondo me è più preoccupante il fatto che Longo si sia mangiato quell’occasione sulla respinta. Ci può stare che un rigore venga parato, perché è stato bravo Perin, ma sbagliare un gol a porta vuota, no”. Ermanno interviene nella discussione: “Siamo stati sfortunati e basta. Può capitare, anche se a noi sta capitando un po’ troppo spesso” e Anna sbotta: “Eh no. Ma quale sfortuna e sfortuna! È che siamo dei brocchi. Facciamo autogol, sbagliamo il rigore e subito dopo sulla respinta di Perin: la definizione è ‘non esserci con la testa’, non ‘sfortuna’”. L’ultima battuta è di Elisabetta: “Sinceramente pensavo avremmo fatto risultato pieno oggi però, siccome non mi fidavo di tutti i rimpiazzi di oggi, perché non mi entusiasmano né Joao Pedro né Farias, anche se ha segnato, non mi stupisco. Conti non mi sta piacendo proprio per niente: è vero che è il capitano, è vero che gli vogliamo tutti bene però quando uno non è più all’altezza si deve avere il coraggio di lasciarlo fuori. Aspetto il ritorno di Crisetig e Ibarbo: a Napoli sarà una bella partita”.