La voce dei tifosi: prima la gioia, poi la speranza, alla fine rabbia e delusione

Così i supporters rossobblù

pubblicato il 15/09/2014 in La Voce dei Tifosi da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori

L’esordio al Sant’Elia non ha portato bene al Cagliari di Zdenek Zeman e i tifosi rossoblù hanno preso male questa sconfitta. Certo, è possibile che questo sia solo stato un passo falso ma la fiducia che i supporters presenti ieri allo stadio nutrivano a inizio partita e alla fine del primo tempo, pur con gli uomini del boemo sotto per una rete a zero, si è tramutata in delusione e scoraggiamento a fine gara. Vi proponiamo alcune delle dichiarazioni dei presenti allo stadio alla fine dei primi quarantacinque minuti:
Alessandro è l’unico che non è soddisfatto: “Non mi è piaciuta per niente la squadra nel primo tempo. Sono troppo imprecisi, hanno sbagliato tanto sotto porta per non parlare dell’Atalanta: un tiro, un gol. Spero che il mister faccia un cambio subito, mi piacerebbe vedere Joao Pedro”.
Davide non è d’accordo: “Io credo che i ragazzi siano stati solo sfortunati. Con tutte le palle gol che abbiamo avuto, se non ne è entrata nemmeno una non possiamo che dare la colpa alla sfortuna. Sono sicuro che nel secondo tempo ci rifaremo”.
Daniela è contenta per la prestazione ma precisa: “Non mi piace la difesa. Ogni volta che vedo l’Atalanta che si avvicina alla nostra area di rigore mi vengono i brividi”.
Marcella spera nell’intervento del mister: “La squadra mi sta piacendo, solo che secondo me bisognerebbe mettere qualcuno che spinga di più. Vorrei vedere in campo Joao Pedro, che sabato a Macomer è stato bravissimo, e Ibarbo. Secondo me così cambierebbe qualcosa”.
A Luca non piace l’atteggiamento delle due squadre: “Mi sembra più un incontro di pugilato che una partita di calcio. L’Atalanta sta chiudendo bene, fa il suo lavoro. Penso dovremmo aspettare di più e allargare le maglie avversarie”.
Comincia il secondo tempo: tutti sono tranquilli e sicuri che la partita cambierà. Tutte quelle occasioni del primo tempo non possono che essere un’anticipazione di un’ottima ripresa. Così non è: oltre a diverse occasioni sbagliate i tifosi si infuriano sul gol salvato sulla linea dalla difesa nerazzurra, si arrabbiano al raddoppio lombardo e iniziano a prendersela tutti con l’arbitro reo, secondo loro, di non aver dato un rigore a Ibarbo e di non aver espulso un giocatore atalantino. Si accende la speranza quando, al 39’, Cossu realizza il gol della bandiera su rigore. Purtroppo è inutile, nonostante l’assalto finale il miracolo non si compie.
Silvio è arrabbiato: “Così non va. È inutile avere un possesso palla ottimo se poi tutte le occasioni che crei non le sfrutti. Per non parlare della difesa: l’Atalanta ha avuto tre occasioni da gol e ne ha messo a segno due. Ci fossimo tenuti Avramov!”.
Marco è d’accordo: “Per carità. Si sa che con Zeman si soffre per forza in difesa ma almeno si può contare sull’attacco. Ma se l’attacco non segna, come facciamo? Se continua così mi sa che il mister non arriva ad Halloween”.
Michele se la prende con la difesa: “Non è possibile, dai. Ci può stare che l’attacco non sia al massimo per una partita ma non è possibile prendere un gol come il secondo. Quella palla era talmente lenta che l’avrebbe presa pure mia nonna!”.
Gianni non approva i cambi di Zeman: “Secondo me, se avesse lasciato la squadra del primo tempo, avremmo fatto qualcosa di più. Nella ripresa siamo calati e mettere due rientranti come Ibarbo e Dessena per così tanto tempo non credo abbia aiutato. È vero che il parmense ha giocato tutti i novanta minuti a Macomer, ma è anche vero che i ritmi della Macomerese non sono quelli dell’Atalanta”.
Serena è l’unica voce fuori dal coro: “A me la squadra è piaciuta. Si sono tutti proposti tanto, hanno giocato, hanno corso e mi è piaciuto in particolare Avelar. Un po’ di sfortuna ci può stare, e noi oggi ne abbiamo avuta tanta, ma sono anche convinta che ne usciremo presto. Sono molto fiduciosa”.
Alla prossima settimana!