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I tifosi: “Difensivisti e sfortunati”

I commenti dei supporters rossoblù al termine di Cagliari-Atalanta

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Il Cagliari perde di misura contro l’Atalanta, che lascia la Sardegna Arena con i tre punti grazie ad un gol di Hateboer.

Come in ogni post-partita abbiamo chiesto ai tifosi cosa ne pensano della prestazione dei rossoblù.

Vi lascio ai loro commenti. Buona lettura!

Il Cagliari siamo noi!

Fabrizio: “Sinceramente meritiamo di più come tifosi: meritiamo un allenatore che ci faccia divertire e li faccia giocare, non che ogni volta si debba solo spezzare il gioco e sperare di segnare un gol di cu*o. Basta mi sono rotto, meritiamo rispetto, Giulini. Vedi di cambiare registro!”.

Francesco: “Penso che oggi il Cagliari sia stato sfortunato, ci ha condannato un episodio. Credo che con un po’ di fiducia da parte di tutti presto ne usciremo. Forza Cagliari!”.

Giorgio: “Non si può giocare un primo tempo badando solo a difendersi. Solo dopo il gol si è visto qualcosa, ma comunque troppo poco. L'unico schema di gioco pare essere il lancio lungo per Pavoletti. Così non andiamo lontano, ma in B”.

Mauro: “Io avrei schierato il solito modulo con 2 punte anche se Théréau, visto nei pochi minuti in cui ha giocato, mi sembra svogliato ed inutile alla causa. Meglio il secondo tempo, perlomeno si è visto l’impegno; il problema è che questa era una partita da vincere a tutti i costi e invece Maran l’ha impostata per il pareggio. Il gioco non c’è e domenica a Milano la vedo durissima”.

Antonio: “Cerco di analizzare la partita con serenità, anche se è difficile. Oggi non possiamo dire che non ci sia stato l’impegno: la partita è stata giocata, tuttavia la nostra qualità è nettamente inferiore all’Atalanta e a questo aggiungiamoci i due infortuni importanti che hanno condizionato tutta la partita. Dobbiamo soffrire ma bisogna avere fiducia, ce la faremo, forza Cagliari!”.

Celestino: “Il mio pensiero si può riassumere in pochi punti: 1- calciatori vecchi per questo campionato. 2- allenatore troppo rinunciatario ad attaccare. 3- Giulini, i miei soldi dell'abbonamento il prossimo anno te li scordi! In ogni caso, forza Casteddu sempre!”.

Maria: “Giochiamo sempre chiusi! Iniziamo a giocare, se stiamo perdendo. Così non si può più andare avanti, e anche questa partita è stata da schifo”.

Guido: “Molti pseudotifosi dicono ‘eh, ma contro l’Atalanta non si poteva fare di più’ e poi vai a vedere il Bologna che vince a Milano e il Parma che pareggia con la Juve: la verità è che siamo alla deriva, come le partite precedenti ogni reparto era lasciato a se stesso”.

Mario: “Chievo e Frosinone sulla carta sono spacciati, per la retrocessione resta un posto tra Genoa, Cagliari, Empoli, Udinese, Spal e Bologna e, ad oggi, il Cagliari è quella che sta manifestando più difficoltà, sia nel gioco che nei risultati!”.

Lello: “Ho visto un bel Cagliari: ha iniziato la partita con il piglio giusto, aggressivi, veloci e propositivi. Voto 10 a mister Maran, è impressionante come riesce a caricare a mille la squadra, peccato per le innumerevoli occasioni fallite sotto rete, altrimenti avremmo vinto di goleada!”.

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Felice: “L'intervista di Giulini è il manifesto della mediocrità. Maran, dopo qualche partita ben giocata, ha perso la bussola e ha rinunciato al gioco. Oggi la formazione iniziale è stata completamente sbagliata. Altri due infortunati (Birsa e Thereau) che salteranno diverse partite, l'incubo dello scorso campionato è diventato realtà. 5 anni di nulla, speriamo qualcuno venga a liberare il Cagliari da questa mediocrità senza fine”.

Francesco: “Niente da rimproverare. Impegno e cuore ci sono stati, restano i limiti di gioco (che dipendono da Maran) e la sfiga infortuni che continua senza sosta. Bisognava rischiare Despodov anzichè Pellegrini, per tentare almeno il pareggio. Ma di coraggio, in questo senso, Maran ne ha ben poco”.

Carla: “A me il Cagliari è piaciuto, non mi sono annoiata neanche un secondo. Siccome la tradizione ci era favorevole, ho sperato sino alla fine. Da cagliaritana residente a Foggia dico: ‘forza Cagliari’”.

Giuliano: “Solito Cagliari di rastelliana memoria. Nessuna geometria di gioco d'attacco e difesa perennemente in affanno. Squadra lenta che gioca spalle alla porta avversaria e palla indietro sino al portiere. Ma il calcio è portare palla avanti, non indietro. Vedo giocatori buttati in campo non schierati, Maran continua a non convincermi”.

Nicola: “Beh, io voglio vederla positivamente. La partita è stata costruita per contenere Zapata, e il Cagliari ha fatto il suo sporco lavoro. Mettiamo però due infortuni importanti (Birsa frattura all'avambraccio e stiramento di Théréau) e un gran palo di Deiola… Beh, il Cagliari altro non poteva fare, sfiga inclusa. Io non lo condanno al Cagliari, anzi. Ci rifaremo”.

Cristiano: “Ecco perché Capozucca è andato via, perché Giulini non capisce niente di calcio. É meglio che si dedichi ad altri sport o ritorni all'Inter, tanto li serve gente come lui”.

Antonio: “Sinceramente non meritavamo di perdere, un pareggio sarebbe stato più che giusto, ma il Cagliari di sfortuna ne ha da vendere!”.

Luca: “Ci mancava tutto il centrocampo titolare (Barella, Bradaric e Castro), abbiamo preso Birsa a posta per sostituire Castro infortunato, e si infortuna dopo pochi minuti. Entra Théréau e si infortuna... troppa sfortuna!”.

Mario: “Credo che Maran sia andato in confusione. Ha impostato una squadra per non prenderle e si sa che nel calcio, quando la imposti così, il gol lo prendi. Avrei fatto entrare Despodov, per creare scompiglio in avanti, piuttosto che Pellegrini! La vedo molto dura quest'anno, la squadra non ha più anima nè cuore nè il valore aggiunto dell'attaccamento alla maglia dello scorso campionato!”.

Mirko: “Vorrei esprimere un parere: con uno schema e un gioco del genere, così difensivo, come si pensa di segnare se gli attaccanti partono da quasi centrocampo? O si pensa di comprare degli attaccanti di falcata e dribbling (alla Ibarbo e Suazo) oppure non ci arriveremo mai sotto porta!”.

Le voci dallo stadio

Manuele: “A me il Cagliari non è dispiaciuto. Ha impostato la gara per non subìre imbarcate (visti gli ultimi risultati dell’Atalanta) e ha provato a lanciarsi in avanti quando ha potuto. Certo che, però, anche la sfortuna che abbiamo…”.

Gino: “Così non va affatto bene, si devono dare una svegliata, altrimenti facciamo la fine dell’anno scorso. E un campionato con noi in B e il Brescia in A non voglio vederlo”.

Valerio: “Secondo me dovrebbero continuare con il ritiro, devono trovare il modo di integrare subito i nuovi perché non c’è tempo da perdere. Ci aspettano delle gare difficilissime e, in queste condizioni, le perderemo tutte”.

Gabriele: "Facciamo schifo come squadra, ma è anche vero che siamo sfigati!".

Luca: "Speravo che i nuovi potessero aiutarci, ma siamo già a meno due. Chissà per quanto dovranno stare fuori Théréau e Birsa".

Giampiero: "Così non va, serve uno scossone perchè le squadre dietro, adesso, inizieranno a correre".

Carlo: "La società deve farsi sentire, i giocatori finora hanno giochicchiato e non ci hanno messo abbastanza impegno, se no non saremmo in questa situazione. Sono professionisti e, se non per la maglia, devono dare il massimo almeno per i soldi. Non ci credo che la mancanza del solo Castro possa far involvere così una squadra!”.

Loredana: “A me la partita è piaciuta, se non altro non sembravano dei morti in campo come nelle scorse gare. Ci hanno provato e sono quasi riusciti a prendersi un punto. Peccato per quella traversa…”.

Simone: “Ok la sfortuna, ok l’Atalanta che è più forte, ok tutto. Ma il gioco dov’è? Come pensiamo di vincere le partite se facciamo una gara appostati tutti nella nostra metà campo?”.

Ennio: “Sto iniziando a perdere interesse per questa squadra”.

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