La voce dei tifosi: 1991, Il Principe Francescoli e il Cagliari di Ranieri in una mattina di primavera a Monte Urpinu

1991: una mattina di primavera, Il Cagliari di Ranieri a Monte Urpinu, una dedica speciale al Principe Francescoli

pubblicato il 28/11/2013 in La Voce dei Tifosi da La Redazione
Condividi su:
La Redazione
Claudio Ranieri

1991, mattina di primavera a Monte Urpinu. La giornata di sole conciliava con le passeggiate, e il parco era affollato. Mamme con i passeggini, nonni con i nipoti che davano da mangiare alle anatre del laghetto, amanti della corsa che affrontavano le salite, gruppi di studenti che avevano marinato la scuola decidendo di anticipare la stagione estiva.

Su una panchina un paio di questi studenti preparavano la maturità, optando per un ambiente aperto e rilassante al posto delle aule fredde del loro istituto nell’hinterland cagliaritano.

Tra un cantico di Leopardi, uno studio di funzione, un complimento a qualche bella ragazza, un panino diviso e una sigaretta rubata ai genitori, la mattinata scorreva tranquilla, fino all’arrivo di un furgone bianco che si parcheggiò accanto all’ingresso.

I ragazzi furono subito attirati dallo scudetto rossoblù che campeggiava sulla fiancata del mezzo, perdendo completamente la concentrazione sullo studio quando si aprì lo sportellone e scesero una ventina di giocatori del Cagliari. Un conto era vederli in televisione e allo stadio, un altro era averli lì, a poche decine di metri.

Allora si lanciarono verso i loro idoli, abbandonando tutto sulla panchina, ma vennero bloccati dal vecchio magazziniere che brandendo la stampella gli esortò ad aspettare la fine dell’allenamento. I giocatori sparirono tra i vialetti del parco e i ragazzi, delusi, tornarono stancamente ai loro libri.

Dopo un’ora di attesa il gruppo di calciatori fece ritorno, ma la voce ormai si era diffusa e il furgone aveva fatto da calamita. Da gruppo sparuto quale era all’inizio, ormai decine di persone aspettavano che i giocatori del Cagliari concedessero qualche autografo.
Matteoli, Pulga (proprio quello che oggi siede in panchina insieme a Lopez), Valentini, Fonseca, Herrera, Festa (che fino all’anno prima frequentava lo stesso istituto dei ragazzi), Ielpo e il mister Ranieri. Tutti gentili e disponibili, con il sorriso ad accontentare i tanti tifosi, ma uno rimaneva in disparte, agganciato alla rete che divideva il parco alla rete di tennis.

Uno dei ragazzi si avvicinò cautamente, con rispetto. Aspettò qualche secondo ma lui non si girava.

“Scusa, Enzo. Non è che potresti farmi un autografo?”

Il Principe si girò, ancora col fiatone e sorrise al ragazzo.

“Certo!”

Prese la penna e il foglio e lo siglò, restituendolo al ragazzo.

“Tante grazie!”

“Figurati!” E diede una pacca sulla spalla del ragazzo.

Sono passati 22 anni, ed ogni anno il ragazzo non si dimentica di quel giocatore silenzioso ed umile, uno dei migliori che abbiamo indossato la maglia rossoblù.

E anche quest’anno se pur con diversi giorni di ritardo, quel ragazzo ti augura Buon Compleanno.

Tanti Auguri, Principe!

(Lettera inviata al nostro giornale da Gianluca Spada)