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La lavagna tattica: Cagliari-Napoli

Al Sant’Elia, emozioni e grande spettacolo sono garantiti nel lunch match domenicale della sedicesima giornata di Serie A tra rossoblù e azzurri. Tatticamente, come imposteranno la gara i due allenatori?

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È tempo di rituffarsi in clima campionato, dopo la scorpacciata europea dei giorni scorsi (tra Champions League ed Europa League). In questo weekend calcistico, la sedicesima giornata della Serie A offre, in particolare, un avvincente lunch match domenicale tra il Cagliari di Massimo Rastelli e il Napoli di Maurizio Sarri.

Le due squadre arrivano alla grande sfida del Sant’Elia con umori opposti: da un lato la formazione isolana è reduce dal deludente e beffardo pareggio per uno a uno con il Pescara di Massimo Oddo; dall’altra i partenopei si sono imposti in casa con un perentorio tre a zero sull’Inter di Stefano Pioli.

Da un punto di vista tattico, quale approccio attueranno i due allenatori per questa grande partita? Ecco gli ipotetici scenari.

CAGLIARI: RISULTATO PRESTIGIOSO COME REGALO NATALIZIO ANTICIPATO

Dopo il pareggio di Pescara, il Cagliari è chiamato ad una reazione d’orgoglio collettiva. L’occasione potrebbe essere il sentitissimo big match con il Napoli. Ottenere un risultato di rilievo di fronte al proprio pubblico contro i rivali azzurri significherebbe acquisire maggiore autostima, ma soprattutto farsi un regalo di Natale anticipato (parafrasando le parole recentemente rilasciate da Storari). Con quali uomini Massimo Rastelli affronterebbe questo match così sentito?

Con il classico 4-3-1-2 insito nel Dna rossoblù, in porta ci sarebbe  Marco Storari. Il poker difensivo dovrebbe essere composto da Isla e Pisacane sulle fasce, con Bruno Alves e Luca Ceppitelli a comporre la cerniera difensiva centrale. Il reparto di centrocampo potrebbe subire delle variazioni di rilievo: per il ruolo di play-maker partirebbe favorito il rientrante Panagiotis Tachtsidis, con Daniele Dessena e Simone Padoin mezzali (pronti ad aiutare il regista nella costruzione della manovra). Visto il possibile forfait di Farias (durante l’allenamento ha accusato un affaticamento muscolare), dovrebbero essere in pole position il giovanissimo Nicolò Barella, che agirebbe alle spalle del tandem Sau-Borriello.

NAPOLI: CONTINUARE LA RIMONTA … CON VISTA CHAMPIONS

Dopo un periodo di difficoltà, nelle partite contro Inter e Benfica (tra campionato ed Europa League) sembra aver recuperato il gioco spettacolare e l’identità offensiva che la squadra partenopea ha acquisito dall’arrivo di Maurizio Sarri all’ombra del Vesuvio. La partita contro il Cagliari sarà un esame di maturità fondamentale per il proseguo del percorso di crescita della compagine napoletana in questa stagione. Chi sceglierà Sarri nella sfida al suo omologo cagliaritano?

Per il tecnico napoletano la certezza si chiama 4-3-3. Tra i pali Pepe Reina. La difesa prevederebbe la presenza di Hysaj e Ghoulam sugli esterni, con la coppia Raul Albiol – Kalidou Koulibaly a formare la cerniera difensiva centrale. In mezzo al campo, spazio a tecnica, forza e fantasia con il trio formato dall’ex bolognese Diawara (una delle rivelazioni in casa Napoli da tenere d’occhio e che ha scalzato recentemente l’italo-brasiliano Jorginho dall’undici titolare), Zielinski (pupillo di Sarri ai tempi di Empoli) e il capitano Marek Hamsik. In avanti l’inamovibile Josè Callejon insieme ad uno tra Lorenzo Insigne e Dries Mertens (con il belga che sarebbe leggermente in vantaggio) a supporto di Manolo Gabbiadini, che agirebbe come “falso nueve” in sostituzione dell’infortunato Arkadiusz Milik.
 

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