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Buon compleanno, Enzo! Il Principe Francescoli compie 55 anni

Nel giorno del suo compleanno, ripercorriamo le tappe più significative della carriera del campione uruguagio

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Quella odierna per i tifosi del Cagliari è una data speciale, stampata nel cuore e nella memoria e consegnata per sempre alla storia rossoblù: è il compleanno del Principe Enzo Francescoli, che compie 55 anni.

L'indimenticabile campione ha vestito la maglia rossoblù per tre stagioni, dal 1990 al 1993, anno della conquista della qualificazione UEFA. Un grande campione, dopo Riva il più forte calciatore della storia del Cagliari.

Un grande uomo, che ha lasciato ricordi e radici profonde in città e in tutta l’isola. Un leader silenzioso che ha saputo deliziare ed emozionare i tifosi con le sue giocate strepitose e gol memorabili come quelli rifilati alla Sampdoria Campione d’Italia o come quello ai danni della Fiorentina, partendo palla al piede dalla propria metà campo.

Fortissimo sui calci di punizione, rigorista eccellente, disse no alla Juve (che lo sostituì con un certo Platini) e volle invece approdare sulle sponde delle rive del Golfo degli Angeli dove incantò sul campo e si fece amare da tutti fuori dal rettangolo di gioco per la sua semplicità, il suo essere leader silenzioso, esempio per tutti come calciatore e come uomo.

Da allora il suo legame è rimasto forte con la città di Cagliari, dove spesso ritorna per incontrare i tanti amici che sull’isola ha lasciato. Fu anche il modello di un tale Zidane, che per migliorarsi lo seguiva negli allenamenti e che in suo onore battezzò il figlio con il nome di Enzo.

Una sorta di divinità nella sua patria (l’Uruguay), dove oltre alla gloria ha trovato anche le difficoltà e perfino le minacce di morte per le sue prese di posizione politiche contro le ingiustizie perpetuate ai danni del popolo uruguagio.

Un Principe appunto, un uomo d’altri tempi che ha stregato l’Argentina nel River, dove il mito di Francescoli è pari a quello di Riva per noi sardi. Ha lasciato impronte indelebili anche in terra di Francia, dove ha conquistato il titolo con l’Olympique de Marseille nella stagione 1989/1990.

Con il tricolore francese neppure cucito sul petto spiazzò tutti e si presentò alla corte del Cagliari di Ranieri. Tre stagioni memorabili condite da 17 reti. "Io quando indosso la maglia del Cagliari, provo la stessa emozione di quando indossavo la Celeste", ebbe a dire.

A Cagliari avrebbe dovuto giocare per cinque stagioni, ma Cellino si sentiva in ombra dietro la luce di quella grande stella incarnata in Francescoli, e così riuscì nell’”impresa” di cederlo al Torino nella stagione 1993/1994.

Il suo ritorno al Sant’Elia da avversario fu da brividi. Tutti in piedi ad applaudire il Principe: per lui fiori ed abbracci. Enzo crollò per l’emozione, Mondonico lo dovette sostituire. Memorabili i suoi gesti: quando il gioco si faceva duro, Enzo toglieva i parastinchi e abbassava i calzettoni. Era il segno che la sfida cominciava, poveri avversari!

Tanti auguri Enzo, e grazie per averci fatto impazzire di gioia!

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