Arrivederci Amore ciao

Dopo undici anni il Cagliari retrocede in B

pubblicato il 19/05/2015 in L'Editoriale da Luca Neri
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Luca Neri
Daniele Conti

Finisce qua. Il 17 Maggio si conclude la storia d'amore tra il Cagliari e la Serie A, un amore durato ben undici anni, tra gioie e sofferenze, tra momenti in cui tutto sembrava finire ed altri in cui era facile pensare che sarebbe durato per sempre.  La storia finisce qua, e le sensazioni sono tipiche di un amore concluso sul più bello. Vorresti fosse tutto un sogno, e vorresti poterti svegliare ed essere ancora lì, con lei, la massima categoria. Vorresti poter tornare indietro, e cambiare tutti quei momenti in cui non ci si è capiti, tutti gli errori. Ma ormai è troppo tardi. Finisce qua, chi se ne va che male fa.

Il Cagliari ripartirà dalla B, un destino che, in definitiva, i rossoblù hanno meritato. Troppe le occasioni mancate, troppe le volte in cui i sardi hanno rinunciato a scendere in campo. Le responsabilità son di tutti, perché se è vero che quando si vince il successo è di tutti è vero anche che quando si perde la colpa non è mai di una sola persona.

Come in tutti gli sport di squadra, quando si perde perdono tutti, dal bomber di turno al magazziniere al porta-borracce. Ora forse non ha più senso guardare indietro e ripensare al perché l'amore non ha funzionato, non ha più senso pensare a ciò che poteva essere e non è stato. Perché quando avviene un terremoto, e vieni sommerso dalle macerie, non ti chiedi perché è successo, non ti domandi come si sarebbe dovuto costruire per evitare il crollo.

Cerchi solo di liberarti dalle macerie, di scrollarti di dosso la polvere che ti ha invaso e provi ad andare avanti, a cercare di rimettere in piedi ogni edificio mattone su mattone, e tenti di riportare tutto allo stato iniziale, prima della rovina. Occorrerà ripartire con basi solide e idee nuove, servirà evitare gli sbagli commessi durante questa tremenda stagione. Non è la prima volta che il Cagliari retrocede, e tutte le volte che è tornato in A l'ha fatto con energie nuove. Bisognerà puntare su un allenatore di categoria, uno che conosca la B e che sappia bene che corde toccare per risollevare i giocatori e permettere un'immediata risalita.

Il club sardo incasserà anche parecchi soldi dalle cessioni definitive dei vari Nainggolan, Ibarbo, Astori e anche da quelle di Ekdal e Farias, che quasi certamente lasceranno l'isola. Con questo tesoretto i rossoblù dovranno guardarsi attorno e puntare su calciatori di livello ma soprattutto su uomini di livello, giocatori con fame e con la voglia di farsi valere, persone che abbiano voglia di lottare per la causa. Solo così il Cagliari potrà sperare nel ritorno rapido in A.

Andrà via anche Conti, e questa non è una novità, così come è quasi certo che la maggior parte dei senatori saluteranno la maglia rossoblù.

Perché a volte gli amori finiscono ma si sa, quelli veri non finiscono mai. Dicono facciano giri immensi e poi ritornino. Nei veri amori non esiste l'addio. Arriverà sempre quel momento in cui la nostalgia prevarrà, ed è in quell'istante che ci si accorgerà che forse è impossibile stare l'uno senza l'altro. C'è chi diceva che si muore un po' per poter vivere. E allora Arrivederci Amore ciao, le nubi sono già più in là...