Noi ci siamo, e voi?

L'analisi del match contro il Sassuolo

pubblicato il 25/01/2015 in L'Editoriale da Luca Neri
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Luca Neri

All'improvviso ti accorgi che in mezzo a tutto ciò che avevi già inserito nel bustone, pronto ad esser buttato nell'immondizia, c'è qualcosa ancora da salvare. Ti accorgi che si intravede l'uscita della galleria in mezzo a quel buio, ti accorgi che anche il cieco può ricominciare a vedere, ma forse non aveva mai smesso.

Il Cagliari ieri ha mandato un messaggio deciso alle concorrenti alla salvezza:"Noi ci siamo, e voi?". Chi si aspettava una parabola via via sempre più discendente per i rossoblù e la lenta caduta nel baratro della B si è dovuto ricredere. Zola ha ridato nuove energie, nuove motivazioni a questa squadra, le ha dato una fiducia che forse non aveva mai avuto. Zeman sapeva di calcio come pochissimi altri, ma ora giunge il sospetto che forse non fosse l'uomo giusto per guidare un gruppo psicologicamente in grave difficoltà. Perché è vero che il calcio del boemo è divertimento, ma i sorrisi si vedevano (qualche volta) in tribuna o dietro lo schermo, mai in campo, con i giocatori che spesso e volentieri scendevano sul terreno di gioco con volti tesissimi.

Zola ha rappresentato una ventata di serenità ed i risultati non hanno tardato ad arrivare, uno dopo l'altro, segnali del fatto che in questo sport la componente testa ha un peso quasi predominante. I rossoblù si sono presi questi tre punti con i denti, meritando al cospetto di un Sassuolo spesso in balia delle offensive sarde.

Chiariamo, il percorso è ancora lungo, ma le basi ci sono eccome. Tanto per cominciare, non può che far piacere vedere un gol del Cagliari su azione da calcio d'angolo. Gli isolani non sono quasi mai stati pericolosi, da inizio campionato, sulle palle inattive, forse anche a causa di uno schema in occasione dei corner che non prevedeva il cross diretto. Questa volta è arrivato ed è giunto puntuale il gol di Rossettini, giocatore che sta conoscendo una maturazione eccellente. Il rischio era che il ragazzo avrebbe potuto subire negativamente l'assenza al suo fianco di Astori. Luca invece ha rivoltato a suo vantaggio la situazione, prendendo le redini del reparto arretrato e diventandone il leader assoluto, con una sicurezza ed un carisma notevoli.

E a proposito di sicurezze non si può non citare Brkic, acquisto azzecatissimo del mercato di riparazione. Con le sue lunghe leve il portiere serbo arriva pressoché ovunque in uscita, ma anche negli interventi a terra ed in tuffo il gigante di Novi Sad offre abbondanti garanzie. Tra i nuovi positivi anche Gonzalez e Cop, mentre ancora una volta decisamente opaca la prestazione di Longo, che non ha mai replicato l'exploit di Coppa Italia. Zola al momento della sua situazione ha chiesto l'incitamento del pubblico,confermando ancora una volta il suo essere eterno. Quel ragazzo è un talento, non va additato né criticato, piuttosto sostenuto, perché il suo momento potrebbe semplicemente non essere ancora arrivato.

Ho parlato di Zola eterno, allora chiudo con una serie di immagini da ricordare: la palla si impenna e vola altissima, sta cadendo nella zona di Magic Box che ci mette il suo piede (fatato) e stoppa la sfera non si sa come. Sfera attaccata al piede che manco la più potente Vinavil, il gesto non passa inosservato ed il pubblico va in delirio. Chiamatelo, se volete, eroe.