La grande bellezza

L’analisi del match contro l’Empoli

pubblicato il 26/10/2014 in L'Editoriale da Luca Neri
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Luca Neri

L’ha costruita dal nulla. Ha collaudato 13 nuovi acquisti creando una squadra. Ha puntato fortemente su giocatori molto giovani. Ha dato un’identità offensiva e spettacolare alla squadra più difensiva e noiosa dello scorso campionato. Ha espugnato San Siro e massacrato l’Empoli, dato show e conquistato i tifosi, ancora una volta. In 4 mesi, Zeman ha creato la Grande Bellezza. Se ne son dette tante prima di questo campionato: il boemo è finito e Avelar è troppo scarso per la Serie A. Ekdal non segna mai e Sau non è una punta. Su questa lunghezza d’onda si potrebbe continuare asserendo che Napoleone ha stravinto a Waterloo e Cristiano Ronaldo è un bidone. Zemanlandia è appena cominciata, Avelar sta facendo il fenomeno ed Ekdal segna tanto. Proprio come Sau, rivelatosi bomber di razza. Ieri il Cagliari ha annichilito l’Empoli con una prestazione fuori dal normale, una partita che profuma tanto di Zeman. Il grande protagonista di questo trionfo rossoblù è stato Danilo Avelar, il terzino coi piedi da numero 10. Il rigore, imparabile, ha freddato all’istante Bassi, così come meravigliosa è stata la punizione, che ha tolto le ragnatele dall’incrocio dei pali insaccandosi quindi in rete. Il ragazzo sta riuscendo a consacrarsi sotto la gestione Zeman ed è, sicuramente, il giocatore che più si sta trovando a suo agio nei dettami del tecnico di Praga. Merita un plauso anche Marco Sau, autore di un gol speciale da grande attaccante. Contro l’Empoli il Cagliari ha studiato l’avversario per 30’, poi ha scatenato l’inferno: 3 gol in rapida successione e  uno dopo qualche minuto. Ci è riuscito grazie ad un pressing asfissiante adoperato sui portatori di palla toscani: i rossoblù stanno iniziando a beneficiare dei tanti detestati gradoni di Zeman, offrendo tanta corsa. Ancora fantastico Donsah, che all’età di 18 anni gioca come un veterano. Il ghanese è un serio candidato a divenire l’erede di Radja Nainggolan, che ricorda molto per caratteristiche tecniche e fisiche. Ancora ottimo Crisetig a guidare la manovra rossoblù e a questo punto una domanda sorge spontanea: aldilà del caso Conti che può esistere o meno, chi è, nelle gerarchie di Zeman, il titolare nel ruolo di regista al momento? Logico che l’ex Inter possa conferire più fluidità alla manovra del Cagliari rispetto a capitan Conti, se non altro per la loro notevole differenza di età, e proprio questo fattore potrebbe essere l’ago della bilancia. Dopo un primo tempo illegale, in cui i sardi hanno calato il poker, la partita è stata ovviamente in discesa, il Cagliari non ha infierito e ha mantenuto il risultato sino alla fine. I rossoblù stanno diventando una di quelle squadre non irresistibili ma imbattibili quando in giornata. Come ieri, in cui 45’ minuti sono bastati a Zeman per portare a scuola Sarri, per far divertire il pubblico e dimostrare ancora una volta di essere Zeman, il creatore di Zemanlandia, la grande bellezza.