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CERCASI ATTACCO

L’analisi della partita contro il Genoa

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Allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, il big match del campionato cadetto in programma questo fine settimana, ovvero Genoa-Cagliari, è terminato a reti bianche. A fare la partita per l’arco dei novanta minuti è stato per lo più il Grifone, i sardi invece si sono limitati ad offrire una buona prestazione difensiva con l 'aggiunta di qualche squillo qua e là. Tre per la precisione: un tiro di Lapadula favorito da uno svarione difensivo clamoroso di Bani, una bella conclusione mancina di Nandez ed infine un inserimento di Deiola impreciso. 

Troppo poco per una squadra che è arrivata all’appuntamento dopo due sconfitte consecutive - delle quali l’ultima piuttosto pesante - e che dovrebbe essere partita ad inizio stagione con l'obiettivo di vincere il campionato. Il problema si allarga se oltre alla gara di ieri si osservano le prestazioni contro Bari e Venezia: è evidente come il Cagliari faccia una fatica enorme a creare situazioni di gioco offensivo favorevoli e ancor di più faccia fatica a concretizzare quelle pochissime chance che produce. Il dato dei tiri in porta è allarmante - 1 col Bari, 3 col Venezia, 0 col Genoa - e testimonia la sterilità degli attaccanti rossoblù. E’ vero che la squadra in questo momento non esprime un gioco brillante e non mette in condizione le punte di rendere al meglio, tuttavia è probabilmente lecito chiedere a gente come Lapadula, Pavoletti, Mancosu e Pereiro, qualcosina in più. Questa squadra ha bisogno dei loro gol e delle loro giocate per vincere qualche partita in fila ed iniziare ad acquisire consapevolezza dei propri mezzi, che non saranno eccelsi ma sono sicuramente superiori a ciò che attualmente si vede in campo.

Espresse le maggiori criticità, è anche doveroso dire che la prestazione di Genova non è stata totalmente da buttare: come detto in principio, difensivamente è stata una buona prova sia a livello di singoli che di reparto. Forse il Genoa ha creato qualche occasione di troppo - soprattutto con Coda - ma la prontezza di Radunovic ha evitato guai. Nel complesso quindi la retroguardia ed il portiere meritano una piena sufficienza, un bel segnale dopo 4 reti incassate nel turno precedente. A sottolinearlo è anche il mister, il quale non fa drammi e chiede tempo per affinare i meccanismi di squadra. Se avrà ragione lui lo dirà solo il campo, giudice, giuria e carnefice dello sport che tanto ci appassiona.

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