Cagliari, da Firenze alla Fiorentina dieci mesi dopo

L'analisi del match contro la Viola

pubblicato il 16/03/2019 in L'Editoriale da Luca Neri
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Luca Neri

Da Firenze alla Fiorentina, anche quest'anno la salvezza del Cagliari ha delle (neanche troppo) velate sfumature viola. L'anno scorso i sardi obliterarono il ticket-permanenza in A in terra toscana, stavolta il bis è stato concesso in Sardegna.

In quel tredici maggio il signor Valeri sventolò il rosso in faccia a Jordan Veretout, ieri il francese ha anticipato il tutto: squalifica e match saltato a piè pari. Un'autentica benedizione per il Cagliari, che si è di fatto trovato di fronte una rivisitazione in chiave moviolistica della Fiorentina: la manovra dei viola, in assenza del perno di centrocampo, risultava lenta e prevedibile, con il Cagliari a fare la voce grossissima a centrocampo. Cigarini ha demolito Norgaard nel duello tra registi, Benassi e Gerson son stati ingabbiati nelle maglie rossoblù.

Soprattutto, i viola non hanno potuto contare sugli strappi di Muriel, sbattuto fuori dalla gara da un sontuoso Ceppitelli. Se il Cagliari giocasse sempre in casa, il centrale rossoblù, autore di una splendida partita, sarebbe da nazionale: tra le mura amiche non sbaglia praticamente un colpo, uscendo spessissimo dalla Sardegna Arena tra i migliori in campo. Purtroppo esistono anche le gare in trasferta, dove il capitano ha inciampato più di una volta.

Le buone notizie arrivano soprattutto dalle fasce: alla vigilia del match si respirava una certa apprensione per i guai fisici di Pellegrini e la condizione non ottimale di Srna. Maran ha dovuto giocoforza mischiare le carte nel mazzo, con Cacciatore e Lykogiannis sulle corsie. I due laterali "di riserva" hanno risposto a voce alta all'appello, sfornando un assist a testa e tirando fuori dal cilindro il jolly, la prestazione che ci si aspettava. Difficile che il greco possa soffiare il posto a Pellegrini, più probabile un avvicendamento sulla destra. Del resto Maran apprezza particolarmente combinare un terzino di spinta con uno più agganciato sulla fascia opposta: in questo senso Cacciatore potrebbe essere perfettamente complementare al '99 della Roma.

La vittoria è pesantissima, anche perché arrivata prima della sosta. Ora il Cagliari potrà ricaricare le pile in attesa di un rush finale da affrontare in scioltezza, forti della consapevolezza che a bastare potrebbero essere altri 5-6 punti.