Una rivoluzione invernale (con tinte estive) funzionale all’obiettivo

Il Cagliari chiude con 9 innesti e 5 cessioni: poche solide certezze, diversi gli interrogativi e le riflessioni sui singoli e sulle formule contrattuali

pubblicato il 01/02/2019 in L'Editoriale da Davide Zedda
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Davide Zedda

Praticamente una rivoluzione. Il mercato invernale del Cagliari si chiude con 9 innesti e 5 cessioni.

Questo gennaio sarà ricordato certamente per gli addii di Dessena (Brescia) e Sau (Sampdoria). Entrambi in scadenza di contratto, in parabola discendente e scarsamente utilizzati,  non sono riusciti a rilanciarsi neppure con Maran. Cercheranno di dare un nuovo senso alle rispettive carriere lontani dai colori rossoblù, che porteranno per sempre nel cuore.

Via anche il “maldipancista” Farias che insieme a Pjac (mai nelle grazie di Maran) si è trasferito all’Empoli. Ha salutato anche Andrelli (Chievo).

Il mercato di riparazione (lo suggerisce la frase) dovrebbe portare soltanto certezze, sempre che queste possano esistere nel calcio come nella vita.

In tal senso Birsa risulta un acquisto azzeccato. Fedelissimo di Maran (e profondo conoscitore del tecnico ex Chievo) si è subito messo a disposizione dimostrando di essere all’altezza del compito assegnatogli in sostituzione dell’infortunato Castro. Una risorsa importante nell’immediato come nel futuro. In mediana si registra il rientro alla base di Deiola.

Certezza si spera lo sia anche il navigato (e anche lui fedelissimo di Maran) Fabrizio Cacciatore. 32 anni, terzino destro in grado di coprire anche l’out mancino di sinistra, arriva per chiudere il discorso relativo agli esterni di difesa. Srna potrà respirare, Padoin smetterà di giocare fuori ruolo e Lykogiannis incassa una fiducia da parte del club che non potrà registrare nuovi passaggi a vuoto da parte del greco. Discutibile la scelta Luca Pellegrini (Roma). Classe 1999, pochissima esperienza sulle spalle, calciatore certamente di grandissima prospettiva e potenzialità che però navigherà e lavorerà col “neo” del prestito secco (perché far crescere e valorizzare i calciatori altrui?).

A chiudere i discorsi difensivi (riproponendo lo stesso quesito avanzato per Pellegrini) ecco dalla Samp, Maxime Leverbe, centrale difensivo francese classe 1997. Soltanto in estate vedremo il centrale polacco classe 2000 Sebastian Walukiewicz (contratto fino al 2023).

In prospettiva (dunque dalle tinte estive) il colpo Oliva. Il centrocampista uruguaiano classe 1996 (contratto fino al 2023) dovrà necessariamente recuperare la forma fisica, comprendere il calcio italiano, crescere per diventare importante. Normali dinamiche per un giovane di 22 anni che arriva dall’altra parte del mondo con tutte le difficoltà e le attenuanti del caso, lingua compresa.

Si spera abbia tempi di inserimento brevi (se non brevissimi) Kiril Despodov. L’attaccante bulgaro classe 1997 rappresenta un importante investimento da parte del sodalizio isolano che l’ha portato in Sardegna blindandolo con un contratto scadenza giugno 2023. Su di lui le aspettative sono alte. Sostituisce Farias (si spera) anche in termini di rendimento, assist e gol.

Per completare la batteria di attaccanti a disposizione di Maran è arrivato dalla Fiorentina (in prestito secco, e sono tre) il navigato francese (anche lui ex Chievo) classe 1983 Cyril Théréau. 36 anni, tanta esperienza e voglia di dimostrare di essere un “vecchietto terribile” sempre capace di gonfiare la rete.

Ora la parola al campo. Il mercato invernale è stato funzionale all’obiettivo minimo stagionale dichiarato dal club: raggiungere agevolmente una anticipata e tranquilla salvezza.

Così sia. Buon viaggio Cagliari!