GITA DI FINE ANNO

L'analisi del match contro l'Udinese

pubblicato il 30/12/2018 in L'Editoriale da Luca Neri
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Luca Neri

Il pollice della mano destra insiste sul sughero, mentre decine di occhi inebriati dalla follia collettiva fissano ubriacamente il boccione dello spumante. Le bollicine gareggiano, il conto alla rovescia procede, i decibel salgono, l'adrenalina si affetta. Ancora qualche istante e ci sarà il grande botto.

Prima però c'è da giocare, o quantomeno ci sarebbe stato da farlo. Il Cagliari invece vola ad Udine per poco più che una gita in montagna, una scampagnata utile per raccontarsi il pranzone di Natale e dividersi i compiti per Capodanno: del calcio, nemmeno l'ombra. I sardi scendono in campo col piglio sbagliato, forse condizionati dalla vittoria sul Genoa che li aveva assestati in perfetta comfort zone. Il Cagliari sapeva già, ancor prima di scendere in campo contro Lasagna e soci, che anche perdendo sarebbe stata in perfetta media nella tabella di marcia. Così i rossoblù ne hanno approfittato per anticipare il loro biglietto aereo per le varie località balneari. Questo a voler essere cinici e maligni.

Un altro punto di vista, più bonario ma ancor più preoccupante, racconta invece di una squadra totalmente dipendente dal signore con la numero 30. Pavoletti segna, vero, ma anche quando non lo fa dà tanto in più alla squadra. La sensazione è che senza di lui i sardi facciano molta fatica a rendersi pericolosi in zona offensiva: l'ex Genoa è da sempre prezioso col suo lavoro di sponda, lo stesso che Cerri sta provando ad imparare rapidamente con ripetizioni full immersion ma che, duole dirlo, ancora non ha.

Eppure questo Udinese non era davvero niente di che. I tempi di Di Natale e Sanchez sembrano roba da dinosauri per la versione 2.0 dei bianconeri del Friuli. Senza De Paul la vera minaccia aveva l'aspetto di tale Pussetto, uno che con quel nome non avrebbe fatto paura manco nei cartoni animati. Ma ieri sera, nel Cagliari in tenuta da spumante, persino un sottratto al mondo dei fumetti sembrava Maradona. I rossoblù non lo tengono mai, è quando ce la fanno vengono sbattuti fuori (rosso a Ceppitelli piuttosto dubbio) dal signore in maglia gialla fluorescente.

Ora sarà tempo di vacanze, quelle che il Cagliari affronterà con la certezza che questi tre punti sono un'occasione persa e col dubbio che ci si possa pentire in futuro. Perché il grande botto sarebbe dovuto essere tra qualche istante, ma qualcuno ha tirato fuori lo spumante troppo presto.