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Ranieri: "Per il secondo posto servono dieci vittorie"

"Chiedo al pubblico di starci vicino"

La Redazione
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Cagliari-Ascoli è terminata con il risultato di 4-1 e Claudio Ranieri ha commentato in sala stampa la prestazione contro i marchigiani.

Ecco le sue parole:

"Oggi decisivi sono stati la corsa, la voglia, l'animo di chi non molla anche davanti alle difficoltà. I ragazzi hanno voluto con tenacia questi tre punti, dimostrando gli attributi come chiedeva il pubblico. E al pubblico chiedo di starci vicino, l'ho detto dal primo giorno, non mi è piaciuto qualche fischio, qualche coro, mi hanno fatto male. Tutti vorremmo vincere sempre, ma non è possibile. Nel secondo tempo i ragazzi hanno risposto alla grande. Nel primo tempo non era questione di attributi o volontà ma di un Ascoli che si è contrapposto al meglio. C'è bisogno della gente che soffi alle nostre spalle, non che fischi e critichi appena le cose vanno male, così non mi piace.

Senza l'infortunio di Luvumbo avrei cambiato all'intervallo, l'imprevisto ha portato a fare subito una modifica, poi siamo intervenuti ulteriormente al riposo. I ragazzi sono stati eccezionali, possiamo parlare della qualità di Mancosu, che ha bisogno di tempo per ritrovare la condizione, ma dobbiamo parlare della grande prova di tutti i ragazzi: da Nandez a Lella, Makoumbou e Zappa fino a completare l'elenco di tutto il gruppo.

Per inseguire la mia utopia, il secondo posto, servono dieci vittorie, forse possiamo pareggiarne una o due. Questa è la mia utopia, poi si vedrà dove arriveremo. Dobbiamo dare tutto, in ogni gara, tutte le battaglie, ma solo spingendo insieme nella stessa direzione potremo raggiungere gli obiettivi.

Ogni gara è tosta, la Reggina ha fatto un grande girone di ritorno ed è forte, penso a Menez che ho avuto a Roma ed è un calciatore di primissimo piano che fa girare la squadra. Ma noi dobbiamo guardare in casa nostra, al nostro lavoro, perché non ci sono gare facili o qualcosa di scontato".


 

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