L'amore di Nainggolan per il Cagliari e la Sardegna

Convocato in Nazionale Belga dopo due anni di assenza, il centrocampista rossoblù punta ai prossimi mondiali

pubblicato il 15/11/2013 in Interviste da Flaviano Morini
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Flaviano Morini
Il Centrocampista del Cagliari Radja Nainggolan

Il “ninja”Radja Nainggolan ritorna in Nazionale. Il centrocampista rossoblù, grazie alle sue prestazioni nel Cagliari, ha pienamente convinto il C.T. della Nazionale Belga Wilmots che l’ha riportato tra i “diavoli rossi”. E non poteva essere diversamente se consideriamo che il giocatore del Cagliari è diventato l’oggetto del desiderio delle più forti squadre italiane ed europee. Ha lavorato tanto il buon Radja: arrivato a Cagliari il 27 gennaio 2010 dalla serie B sponda Piacenza, pian piano si è conquistato il posto da titolare nonostante lo scetticismo iniziale che ha accompagnato i suoi esordi in rossoblù. Da ricordare, ad esempio, il suo ingresso in campo a dir poco disastroso in data 28 febbraio 2010 a partita in corso in quel di Verona contro il Chievo; tempo pochi minuti, due falli, due gialli ed espulsione. Si pensava fosse un “bidone”!
Ma il tempo ha dato ragione al “ninja”. Dopo un inizio quindi difficile, è riuscito ad imporsi grazie alla sua caparbietà, alle sue qualità tecniche, alla sua forza fisica. Giocatore agile, veloce, in poco tempo è diventato senza ombra di dubbio uno dei centrocampisti più forti d’Europa. Legatissimo alla Sardegna e al Cagliari, sposato con una ragazza di Serramanna, padre della piccola Ajsha, non ha ceduto alle sirene dei grandi club e agli ingaggi milionari, rinnovando, quasi a sorpresa, il suo contratto con il Cagliari. E a quanto pare, voglia di lasciare Cagliari e la Sardegna, per ora, non ne ha davvero.

Ecco le sue parole in questi ultimi giorni:

“Sono rimasto escluso dalla Nazionale Belga per un lungo periodo, se non ricordo male per più di due anni. Ero consapevole che per poter rientrare nel gruppo avrei dovuto fare il massimo con il Cagliari, così ho pensato solo a lavorare e migliorarmi.
Adesso spero di poter giocare contro la Colombia e il Giappone e dimostrare con i fatti di meritare un posto in squadra da titolare. Ho seguito le qualificazioni mondiali del Belgio tramite il computer. Ero amareggiato, avrei voluto esser lì in campo per dare una mano. Poi finalmente è arrivata la convocazione! Ne sono molto felice. In termini di visibilità per poter giocare in Nazionale, far parte del Cagliari è certamente uno svantaggio rispetto a chi invece fa parte di formazioni di caratura internazionale. Sono in Sardegna dal 2010 e ne sono felice. Quest’anno sono partito molto bene, ho disputato buone gare, fatto buone prestazioni come contro l’Inter e la Fiorentina. Spero davvero di poter far parte del gruppo che giocherà i mondiali in Brasile. In ogni caso, se sono arrivato dove sono arrivato, devo tutto al Cagliari e ai tifosi rossoblù che non smetterò mai di ringraziare".