Ceferin: "Il calcio non è cambiato con la guerra e non cambierà con il virus"

"Ce ne libereremo"

pubblicato il 20/05/2020 in Interviste da La Redazione
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La Redazione

"È una situazione seria ma sta calando e siamo più cauti. Sappiamo di più sul virus e in generale sono una persona ottimista. Non mi piace questa visione apocalittica secondo cui dobbiamo aspettare la seconda e la terza ondata, o anche la quarta-quinta. Le persone che conosci probabilmente un giorno moriranno, ma dobbiamo preoccuparci oggi? Io non la penso così. Siamo pronti e seguiremo le raccomandazioni delle autorità, ma sono assolutamente sicuro, personalmente, che il buon vecchio calcio con i tifosi tornerà molto presto".  Così Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, al Guardian in meriro alla situazione del calcio europeo e cosa cambierà a seguito della pandemia,

Certezza

"Non penso che niente cambi per sempre. È una nuova esperienza e quando ci libereranno di questo sanguinoso virus le cose torneranno alla normalità. Il calcio non è cambiato dopo la prima o seconda guerra mondiale, e non cambierà nemmeno a causa di un virus. La gente ha detto molte volte che il mondo non sarà più lo stesso. Questo può essere vero, ma il mio punto di vista è perché non pensare che il mondo sarà migliore dopo questo virus? Perché non pensare che saremo più intelligenti o finalmente capiremo quanto siamo fragili, quanto non siamo protetti? Quindi, ci sono sempre lezioni da imparare".