Canzi: "Zenga tecnico sottovalutato"

"Avrà un grande impatto sul gruppo"

pubblicato il 27/03/2020 in Interviste da La Redazione
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La Redazione
2019

L'attuale vice allenatore del Cagliari Max Canzi, ha rilasciato un'intervista in esclusiva al Corriere dello Sport, dove ha parlato del nuovo mister dei sardi, Walter Zenga, con cui condividerà la panchina.

Ecco le dichiarazioni dell'ex tecnico della Primavera rossoblu:

"Zenga? L'ho incontrato da avversario diverse volte quando ero secondo di Berretta e poi ho avuto modo di seguire qualche sua lezione. C'è sempre stata stima reciproca. Abbiamo poi in comune Antonello Brambilla, il preparatore dei portieri, con il quale il mister ha già lavorato.

Il primo impatto? Mi ha colpito molto il suo modo di stare in campo: è molto presente, molto al centro dell'allenamento. E poi c'è una cosa che va subito all'occhio: è l'unico allenatore italiano che ha lavorato in otto nazioni e che parla perfettamente cinque lingue. Abbiamo avuto poche sedute a disposizione ma lo vedi passare dallo spagnolo con Nandez all'inglese con Klavan per poi chiaccherare in rumeno con Ionita.

Come sarà il Cagliari targato Zenga? L'aspetto mentale e motivazionale saranno fondamentali ma in questo Zenga è un grande esperto. È un tecnico molto impattante, molto empatico sul gruppo.

Zenga sottovalutato? A volte siamo un po' provinciali perché consideriamo poco importante tutto ciò che non viene dal nostro calcio. Invece lui non solo ha un centinaio di panchine in Serie A, ma ha anche vinto in campionati difficilissimi con squadre che avevano l'obbligo di vincerli, come lo Steua Bucarest o la Stella Rossa di Belgrado. In Italia ha fatto molto bene a Catania ed è un tecnico che in questo momento ha un grandissimo entusiasmo.

Diciamo che Zenga è un ragazzo di sessant'anni, con carica e voglia di lavorare".