Tommasi: "Ripresa campionato? Sforare a luglio sarebbe un bel casino"

"Ricominceremo ma in sicurezza"

pubblicato il 20/03/2020 in Interviste da La Redazione
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La Redazione

Il Presidente dell'Assocalciatori (AIC) Damiano Tommasi ha rilasciato un'intervista a ll Messaggero, dove ha parlato delle varie ipotesi legate alla ripresa del campionato, evidenziando gli eventuali problemi e riflettendo addirittura sulla possibilità della sospensione di quest'ultimo.

Ecco le sue dichiarazioni, così come riportate da vocegiallorossa.it:

"Sforare a luglio per il campionato? Ecco, quello sarebbe un bel casino. C’è un’infinità di calciatori che, rispettando le regole, si trovano ad aver firmato per altri club, con decorrenza il primo luglio; ci sono i prestiti, gli svincolati. Il 30 giugno ci sono i bilanci da presentare ed è un problema per i club. Dovrà essere studiato uno scivolo, verrà fatta una moratoria, allungando gli accordi. E non bisogna esagerare con lo slittamento: l’inizio della prossima stagione non potrà assere spostato troppo in là, visto che, almeno quello si spera di farlo, ci sarà l’Europeo.

Esiste ipotesi annullamento campionato? Certo. Ripeto: si chiudono le scuole, si può chiudere un campionato o più di uno. Sarebbe un bel problema, ma purtroppo queste cose non le scegliamo noi, ma il coronavirus. Che ormai ci ha caricati tutti sulla stessa barca, nella stessa incertezza e con la stessa fragilità.

Date per la ripresa della Serie A? Temo verranno disattese. Nel nord il fenomeno è in continua crescita, così come nel resto d’Europa. Era giusto dare un orizzonte temporaneo, quasi come forma di ottimismo. Ci sta. Ma c’è molto da fare ancora. All’inizio sembrava che il fenomeno riguardasse solo la zona della bassa Lombardia, poi si è trasferito a Brescia e Bergamo, è imprevedibile, non sappiamo cosa succederà nel Sud.

La logica ci dice che dobbiamo comportarci bene, con rigore. Non si tratta di essere catastrofisti o ottimisti, cerco solo di essere realista. Ricominceremo, ma in sicurezza. E laddove servirà, rispetteremo misure più severe".