Carli: "Massima fiducia negli arbitri"

"Ci sono due squadre italiane su Barella..."

pubblicato il 09/05/2019 in Interviste da La Redazione
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La Redazione

Marcello Carli, ds del Cagliari, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti il mercato e gli episodi di Napoli-Cagliari.

Ecco le sue parole, riportate dal sito di Gianluca Di Marzio:

“Mercato estivo? Cercheremo di consolidare quanto fatto l’anno scorso e ci rinforzeremo. Secondo me ci sono almeno 2-3 giocatori che per motivi diversi non si sono ancora espressi al massimo delle loro potenzialità. Klavan, Birsa e Castro: ripartiamo anche da loro, per noi saranno come dei nuovi innesti. Birsa, nonostante stia giocando adesso, è ancora condizionato dall’infortunio al braccio.

Barella? Tenerlo rimane un sogno, ma non so se realizzabile, devo essere onesto. Ci sono due squadre italiane che lo vogliono. Vedremo... l’anno scorso abbiamo rifiutato tante offerte, come quella dell’Atletico Madrid in estate. Ad oggi però non so davvero se rimarrà o meno. La sicurezza di tenerlo non c’è, mentre a gennaio non abbiamo preso in considerazione nessuna ipotesi.

Certamente, se dovesse partire, lo dovremmo rimpiazzare. Nicolò è un ragazzo serissimo che tiene al Cagliari, per questo lui adesso deve pensare soltanto a finire questa stagione il meglio possibile.

Sugli episodi di Napoli-Cagliari? È normale che nel post-partita ci siano toni del genere, sopratutto dopo quanto accaduto. Voglio sottolineare una cosa: ho una stima profonda e sincera per il lavoro degli arbitri italiani, penso siano i migliori in Europa, ma ci vorrebbe un po’ di chiarezza su certi episodi, tutto qua. Ho fiducia e stima del loro lavoro, e i miei toni erano anche per voler difendere i tifosi del Cagliari, vista l’importanza della partita.

Visto che spesso si parla di episodi legati ai grandi club, mi è sembrato che nel nostro caso il tono fosse un po’ diverso, per questo ne ho parlato così. Poi, sulla tecnologia 3D, come ha detto il presidente non lo sapevamo davvero. Ho anche chiamato dei colleghi e altri addetti ai lavori, e pochi di loro ne erano a conoscenza. Ma ripeto: massima fiducia negli arbitri e rispetto profondamente il loro lavoro".