Silvestrone: “E' ora di comprare il Cagliari. Stadio? Più bello di quello della Roma”

Luca Silvestrone al Corriere dello Sport

pubblicato il 22/05/2014 in Interviste da La Redazione
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La Redazione

Luca Silvestrone è a Cagliari: per lui ed i suoi collaboratori c’è parecchio lavoro da fare. Intanto, ieri, il buon Luca ha rilasciato delle dichiarazioni molto importanti al Corriere dello Sport:

Sul fondo USA:

“Voglio premettere che stiamo parlando di un’azienda serissima e di un competitor affidabilissimo, ma al di là delle differenti offerte rispetto alla nostra, a variare era proprio la qualità della proposta. Io mi occupo degli aspetti politici, ora la partita si giocherà tra i tecnici nostri e quelli del Comune, che dovranno scambiarsi progetti e documenti. La palla passa a Dan Meis".

Il nuovo stadio:

“Meis si è mostrato entusiasta e così come noi è stato completamente rapito dalla passione che ci mettono i sardi, perché i tifosi si identificano nella loro squadra. Una cosa che ha colpito anche me che ricevo così tanti messaggi di stima e affetto a tutto le ore tanto da pensare che nell’Isola non si dorma mai. A Meis è piaciuto il posto e vuole realizzare qualcosa di fortemente identitario, un po’ come a Roma, dove è stato ideato un progetto con una struttura che richiamasse il Colosseo. A lui è piaciuto molto il mare e la luce che c’era all’interno dello stadio quando siamo andati a fare il sopralluogo tanto da fargli dire che sarà un progetto più suggestivo di quello di Roma. L’intenzione è di fare qualcosa di importante che ripaghi i tifosi delle delusioni di questi ultimi anni. Abbiamo visto quanta passione c’è intorno e non possiamo farci trovare impreparati”.

Sulla trattativa:

“La Due Diligence ci impegnerà pochi giorni perché i conti sono in ordine e non ci sono debiti. Dopo di che, sapendo che Massimo Cellino ha confermato l’intenzione di vendere e di chiudere alla svelta, non penso ci vorrà moltissimo. Una volta deciso di andare avanti da entrambe le parti, dovremo gestire insieme, con una sorta di patto di traghettamento. Al momento non mi sembra ci siano altre realtà così attrezzate e veloci per chiudere una trattativa del genere quindi siamo tranquilli”.