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Conti: "Cellino poteva risparmiarsi certe frasi, orgoglioso di questa 500!"

Daniele Conti nel dopo gara

La Redazione
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MIXED ZONE - Dal nostro inviato al Sant'Elia, Marco Castoni

Daniele Conti è molto amareggiato. Il capitano del Cagliari parla al termine della partita persa contro la sua Roma:

“Sull'allenatore onestamente non so nulla. Di voci se ne sentono tante in questi momenti ed è giusto che tutti si prendano le proprie responsabilità dal presidente all'allenatore fino a noi calciatori. Molte però non sono vere, qui c'è un presidente che comanda e decide e di certo non viene a chiedere il parere dei giocatori. Siamo legati a Diego, che è rimasto a lungo qui, e non capisco certe voci. Sono il capitano della squadra e tante parole dette mi danno fastidio perché io sono orgoglioso, così come i miei compagni, di vestire questa maglia anche se c'è chi la considera una 500 e vede altre squadre come una Ferrari. Penso che serva rispetto per i calciatori che da tanti anni lottano per salvare questa 500”.

Conclude parlando della contestazione dei tifosi e del suo futuro:

“È ovvio che quando si perde e si viene da tante gare senza vittoria le cose si complicano e la contestazione dei tifosi ci sta. I tifosi ci hanno chiesto di dare il massimo e noi ci rimboccheremo le maniche per raggiungere la salvezza visto che ancora non l'abbiamo fatto. La squadra oggi ha dato tutto contro una grande Roma che ha segnato due gol in contropiede, il rinnovo non è la mia priorità, prima pensiamo alla salvezza e poi discuteremo di tutto il resto”.

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