Riva: "Ascolto De André ricordando il nostro Whisky e sto su YouTube: la notte un Requiem per..."

"Ho 5 nipoti, quando mi abbracciano dimentico tutto: essere nonno mi dà una grande emozione"

pubblicato il 12/02/2017 in Interviste da La Redazione
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La Redazione

Giornata speciale per Gigi Riva che oggi verrà premiato e riceverà il Collare d'oro al Sant'Elia prima della gara tra il Cagliari e la Juventus.

"Sto bene, mi annoio e sono pieno di acciacchi", racconta Rombo di Tuono al Corriere della Sera.

La giornata tipo

"Mi sveglio verso le 9.30, Maria Grazia mi prepara la colazione: cappuccio e brioche".

Maria Grazia?

"Hanno insistito i miei figli, viene a darmi una mano dalle 9 all’una. Di mattina resto a letto a guardare i programmi sportivi. Poi mi faccio un pisolino e alle tre e mezzo esco a fare una passeggiata con i miei amici: Giuseppe Tomasini, Cesare Poli o altri conosciuti camminando. Se piove, prendo l’ombrello, ma esco lo stesso, altrimenti di notte non dormo".

Il campionissimo passa del tempo anche nel suo studio

"Internet è formidabile. Guardo vecchi filmati di Sordi, Jannacci, De André. Quelli della mia generazione".

L'incontro con De Andrè

"Fabrizio De André, eccezionale. Un calciatore del Cagliari era stato trasferito a Genova e gli disse che ero un suo fan. Così combinò un appuntamento.
Eravamo a casa sua, uno di fronte all’altro su due divani diversi. Se ci ripenso... Lui era chiuso, io ridicolo. A un certo punto si è alzato ed è andato a prendere una bottiglia di whisky, ne ha versato un bicchiere per ciascuno e lì siamo partiti come treni... Gli ho fatto mille domande. Aveva appena scritto Preghiera in gennaio, in una notte. Volevo sapere come gli veniva l’ispirazione, mi raccontò che di giorno dormiva e di notte usciva e ascoltava i rumori della campagna. Era un grande. I suoi concerti li ho tutti memorizzati e li ascolto la sera".

Gigi Riva nonno, cinque nipoti

"Tutte femmine! Virginia, Ilaria, Sofia, Cecilia e Gaia. Un po’ mi spiace per il cognome, ma queste bambine sono così affettuose che quando ti abbracciano ti dimentichi tutto. La parola nonno mi dà una grande emozione".

Il Pallone d'oro a Rivera

"Mi sta ancora qui. Stavamo facendo un bellissimo campionato, ero capocannoniere. Dopo avremmo vinto lo scudetto".

Capitolo allenatori

"Ranieri. È umile, riconosce gli errori. È stato qui al Cagliari, è un bravo ragazzo".

Riva e il rapporto con Dio

"Sono credente però non vado a messa. Ho deciso di comportarmi benino e non penso che la differenza la faccia andare in chiesa. Prego sempre un Requiem per mio padre, mia madre e la mia sorellina".