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Joao croce e delizia, Radunovic decisivo

Le pagelle del Cagliari che pareggia 1-1 contro la Fiorentina

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Radunovic: 7. Pronti via e para un rigore a Biraghi. Sempre attento sui tiri della Viola. Incolpevole sul sinistro incrociato di Sottil.

Altare: 6,5. Si fa ammonire dopo 10', ma gioca un primo tempo di grande sostanza e attenzione. Il giallo però pesa e viene tolto dopo 45'. Dal 46' Lovato: 6,5. Non fa rimpiangere Altare, mette sempre una pezza dove ce n'è bisogno.

Goldaniga: 6,5. Annulla Piatek, prende qualsiasi cosa passi dalle sue parti. Su Sottil però arriva in ritardo. Peccato perché era stata una gara semi perfetta. Dal 95' Ceppitelli: S.V.

Obert: 6,5. Bene nella personalità, qualche volta rischia ma se la cava sempre. Non soffre l'inesperienza, è sempre nella posizione giusta.

Zappa: 6. Dà tanta spinta nel primo tempo, copre bene dietro. Cala nela ripresa.

Marin: 6. La traversa gli dice di no a fine primo tempo, nella ripresa gioca una gara ordinata.

Grassi: 6,5. È il metronomo del centrocampo, fa girare bene palla e cuce il gioco. Dal 74' Kourfalidis: 5,5. Entra male, perde il pallone che porta al pari di Sottil.

Dalbert: 6. Trasformato in mezzala, non delude e si riscatta dalle ultime prestazioni sottotono. Dall'81' Gagliano: S.V.

Bellanova: 6,5. Provoca un rigore ma viene salvato da Radunovic, si riprende e spinge sulla fascia con continuità. Bel duello con Odriozola. Recupera anche in difesa.

Pereiro: 5,5. Un po' fumoso, serve però l'assist per il gol di Joao Pedro. Partita discontinua.

Joao Pedro: 6. Sciupa un'occasione da gol all'inizio, poi prende un palo che grida vendetta. Si prende la rivincita a inizio ripresa, con una splendida girata di testa. Si procura il rigore ma lo sbaglia, errore che poi verrà pagato. Prende un giallo in maniera ingenua e salta l'Atalanta.

Mazzarri: 6. La sua squadra parte contratta ma poi si raddrizza, mette pressione alla Fiorentina e prende due legni nel giro di un tempo. Passa in vantaggio con merito nella ripresa, ma ha la colpa di non chiuderla in superiorità. I cambi erano quelli che erano, le assenze tante, ma è un punto amaro, nonostante la prestazione più che buona.

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