La prima in B, la sconfitta fatale e gli ultimi successi: i precedenti tra Cagliari e Genoa

I precedenti tra sardi e liguri nell’Isola

pubblicato il 21/05/2021 in I Precedenti da Marco Zucca
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Marco Zucca
Foto: Corriere dello Sport

Cagliari e Genoa saluteranno il campionato alla Sardegna Arena con la salvezza in tasca.

Le due compagini si sono fronteggiate 31 volte tra Serie A e B: 20 le vittorie dei padroni di casa, 7 i pareggi e 4 i successi dei liguri. 50 le reti cagliaritane, 24 quelle genoane.

Il primo match tra sardi e liguri giocato nell’isola risale alla stagione ‘52/’53, in Serie B: la partita, disputata allo stadio Amsicora, terminò in parità (1-1, reti di Cassani e Pison).

Le due formazioni si fronteggiarono per la prima volta nella massima serie in occasione del campionato ‘64/65. Il Cagliari riuscì a portare a casa la vittoria, col risultato di 2-1 (Riva e rigore di Rizzo; per gli ospiti Koelbl). Nel ‘73/74 il Genoa riuscì invece a violare il Sant’Elia: la partita terminò 0-1 (Simoni).

Tra la fine degli anni ’70 e oltre la metà del nuovo millennio, gli isolani sarebbero riusciti a mantenere l’imbattibilità ogni volta si fossero trovati di fronte i genovesi. Nel ‘78/79, tra i cadetti, il Cagliari vinse 2-1. Stesso punteggio in massima serie nell’81/82 (vantaggio di Boito poi rimonta con Piras e Ravot), mentre fu pari la stagione successiva: 1-1 (Pileggi; Fiorini). Tra l’84 e l’86 in B i cagliaritani andarono al successo in due circostanze, spartendosi la posta con gli avversari in un’altra occasione.

Sotto la guida di Claudio Ranieri i sardi vinsero 1-0 (Braglia), pareggiando l’anno seguente (vantaggio di Gaudenzi e pari con Ruotolo). Nell’aprile 1993 un secco 3-0 liquidò il Genoa (doppietta di Pusceddu e autogol di Signorini). Nel ‘94/95 ancora Pusceddu regalò il successo alla compagine isolana.

In B, tra il ’97 e il 2003, il Cagliari fece bottino pieno 3 volte con un solo pari.

In massima serie le due formazioni si incontrarono nuovamente nel 2007/2008: fu vittoria per i padroni di casa, in piena corsa verso una clamorosa salvezza, grazie all’ennesimo 2-1 (vantaggio di Lucarelli, poi Acquafresca e autorete di Rubinho su colpo di testa dello stesso attaccante scuola Inter).

Si susseguirono poi due vittorie genoane in terra sarda: prima nel marzo 2009, grazie al gol di Ruben Oliveira; poi nel novembre 2010, quando una rete di Ranocchia quasi allo scadere sancì un divorzio ormai nell’aria tra Cellino e il mister Bisoli.

Nel mezzo, nell’ottobre 2009 da sottolineare un rocambolesco 3-2 in favore del Cagliari di Allegri: dopo le reti di Mesto e Floccari, la compagine locale riuscì a rimontare con Biondini e Nenè, per poi condire la grande prova con il gol decisivo di Lazzari, siglato all’87’.

Altra larga vittoria nel 2011/2012: 3-0, grazie al rigore di Larrivey, seguito dal gol di Ibarbo e dall’autorete di Granqvist.

Il 13 gennaio 2012, allo stadio Is Arenas, Marco Sau e Daniele Conti regalarono la vittoria ai padroni di casa, dopo la rete di E. Pisano per gli ospiti. Ancora il bomber di Tonara fu assoluto protagonista del successo nel 2013/14, siglando una doppietta che rimontò il momentaneo vantaggio di Gilardino.

Nel novembre 2014 la gara tra Cagliari e Genoa terminò in parità: al vantaggio di Farias rispose Rossettini, purtroppo nella porta sbagliata.

Nel 2016/17 i rossoblù annichilirono gli avversari, che sbloccarono la partita con Simeone. Rimonta con Borriello (doppietta), Joao Pedro e Farias (rigore).

Sconfitta casalinga contro i liguri nell’ottobre 2019 fu fatale al tecnico Rastelli, esonerato in seguito al 3-2 rimediato alla Sardegna Arena: sbloccò il match Galabinov, raddoppiò Taarabt, accorciò le distanze Pavoletti, marcò Rigoni e a nulla servì la rete di Joao Pedro.

Due stagioni fa ritorno al successo: 1-0, grazie a Farias. Lo scorso campionato nuova imposizione sarda: Simeone portò in vantaggio il Cagliari, rimontato da Kouame a meno di dieci minuti dal termine. La gioia ospite durò pochissimo, perché qualche attimo dopo l’autogol di Zapata fece pendere il match in favore degli isolani. Chiuse i conti Joao Pedro.