Antonio Candreva non è certo un giocatore come gli altri. Si, perché se da romanista doc riesci a diventare un idolo della tifoseria della Lazio, vuol dire che qualcosa di speciale in te. Saranno i bolidi che ama far esplodere dal suo piede destro o le sue percussioni sulla fascia, fatto sta che questo ventisettenne romano è entrato nel cuore di tutti i biancocelesti. Sino a qualche tempo fa Candreva non era mai visto di buon occhio dai laziali, nonostante le sue grandi prestazioni, per via della sua dichiarata fede giallorossa. Spesso fischiato, sin dal suo arrivo. Poi arrivò quell’11 novembre del 2012. Derby di Roma, biancocelesti sotto di un gol. Punizione per Lazio, Candreva tira una bomba da casa sua e pareggia i conti, andando ad esultare sotto la Nord. Le aquile vinceranno quella stracittadina 3-2. Da quel giorno Antonio è l’idolo indiscusso della curva. Il suo rendimento è stato un costante crescendo, con numeri pazzeschi per un centrocampista: l’anno scorso 12 gol e 9 assist, cifre da vero attaccante. Le sue ottime prestazioni l’hanno portato alla nazionale, dove attualmente è un tassello imprescindibile. Tutti elementi che hanno fatto schizzare il prezzo del suo cartellino, che attualmente è superiore ai 30 milioni. Sarà lui il giocatore più pericoloso stasera, se non altro perché Miro Klose, autentica bestia nera del Cagliari, partirà dalla panchina. Candreva se la vedrà con Murru, che all’esordio stagionale da titolare avrà subito un cliente scomodissimo. Un banco di prova importante per il terzino sardo, che avrà la sua occasione per dimostrare d’essere maturo. Bombe Candreviane permettendo.

