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De Zerbi: "Contro il Cagliari possiamo vincere"

"Li conosciamo"

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Alla vigilia del match tra Sassuolo e Cagliari, il tecnico dei neroverdi Roberto De Zerbi ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa. Ecco le sue parole come riporta www.sassuolonews.net:

"L'addio di Boateng non mi ha fatto piacere perché avevamo puntato tanto su di lui per personalità e tipologia di interpretare quel ruolo ma io e la società abbiamo deciso di accontentarlo perché era un’opportunità unica e irripetibile, non avrebbe più avuto una simile opportunità e quindi abbiamo fatto un passo indietro noi e c’è anche da apprezzare la società perché al di là dell’operazione che porta vantaggio di immagine a tutto Sassuolo, però perdiamo un giocatore importante. Probabilmente lo sostituiremo un giocatore, ma da parte mia non tolgo neanche l’1% dell’ambizione, della cattiveria, dell’entusiasmo che devo avere io o tutta la squadra. Siamo tristi per il suo addio ma dobbiamo metterci lo stesso entusiasmo, ancora di più, perché possiamo comunque raggiungere i nostri obiettivi.

Io cerco sempre di adattare la mia idea alle caratteristiche dei giocatori. A Babacar o a Matri non abbiamo chiesto quello che chiedevamo a Boateng, al Boa chiedevamo di uscire per dare profondità con le mezzali, Babacar e Matri invece danno profondità e chiediamo alle mezzali di lavorare da trequartisti e alla punta di attaccare la profondità. Il centravanti può avere qualsiasi caratteristica, se ha la profondità come caratteristica migliore la sfrutteremo, se ama creare gli spazi per gli altri cercheremo di creare gli spazi, possiamo anche giocare senza Babacar e Matri, con un altro falso 9 e possiamo vincere con tutti o perdere con tutti, non è un giocatore in più o in meno che sposta il risultato.

Pesa molto non vincere in casa dal 21 settembre. Il Cagliari è una squadra del nostro livello con caratteristiche particolari, di forza, di prestanza, di chili, ma è una partita che possiamo fare nostra. I ragazzi sono felici per Boateng, è ben voluto dallo spogliatoio e sono tutti felici. Questo deve essere da stimolo per tutti perché se un giocatore di 32 anni è stato scelto dal Barcellona, vuol dire che tanti altri potranno fare un passo importante nella loro carriera. Era un leader ma ne abbiamo altri. Quelli che possono far di più con l’assenza di Boateng possono far di più, qualcuno potrebbe anche essere più libero dalla sua assenza, come ha detto un mio amico, libero dai comportamenti che ha in campo o anche fuori.

Il Cagliari ha giocatori fisici, forti, come Pavoletti, Joao Pedro, Barella, Ionita, Faragò. Hanno giocatori forti e veloci e quando alzano la palla mettono in difficoltà tutte le squadre. Noi conosciamo questo aspetto e proveremo a limitarli ma mi piace lavorare soprattutto sulla nostra idea.

Peluso? Spero rimanga con noi".

 

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