Spalletti: "Cagliari? Vietato calare di personalità"

"C'è voglia di regalare ai tifosi dell'Inter qualcosa che resti nella storia"

pubblicato il 28/09/2018 in Gli Avversari da La Redazione
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La Redazione
foto: LaRoma24

L'allenatore dell'Inter, Luciano Spalletti, ha analizzato in conferenza stampa il momento della sua squadra e la sfida di domani al Cagliari.

Ecco le sue dichiarazioni così come riportate da TMW:

Se questa è la settimana della verità? Si può chiamare anche così. Ci può rimettere in carreggiata, in corsa con le prime della classifica. Cosa che in base ai primi risultati era diventata una distanza difficile per poter riparlare di questo. Ora invece siamo nelle condizioni di rivedere chi è scappato, se dovessimo far bene.

Le parole di Totti? Capisco la curiosità nel sapere se quello che c'è scritto è vero. Questo non è il luogo adatto per parlarne, bisogna far sapere ai nostri tifosi dell'Inter.

Li abbiamo fatti soffrire e ora dobbiamo portarli con noi. In una dimensione nella quale non c'è Totti. Ci sono Icardi e Zanetti e tutti gli altri che indossano questi colori. Poi il libro lo leggerò e vedremo.

Come arriviamo a questa settimana densa di impegni? Stiamo crescendo e se dimostriamo di esserci anche adesso, potremmo fare un salto importante che però passa dai risultati e dall'entusiasmo.

Non ci sono solo tredici unità, ma venti. Tutti contano. Affronteremo gli avversari consapevoli che ognuno di loro potrà metterci in difficoltà. Giocheremo tante gare.

Lautaro Martinez? E' un giocatore importante in fase offensiva, tosto caratterialmente. Dobbiamo riuscire a mantenerlo così perché qualche volta qui poi i giocatori perdono qualcosa. E' successo e per questo lo proteggeremo.

I nuovi arrivati ci stanno dando una mano. Con la loro qualità dobbiamo riuscire a mettere tutta la nostra forza. Domani può giocare. Gli episodi di martedì sera visti dai miei amici fiorentini? Mi hanno tirato qualche battuta che io restituisco a voi. Giusto che se si sentono colpiti reagiscano di fronte.

Hugo però il pallone lo tocca e questo è fallo di mano netto. Il pallone cambia direzione, ha un'impennata evidente. Ognuno dica quello che vuole ma i fatti sono evidenti. Se si vuol far casino va bene, ma la storia è questa. Firenze è la mia città e con i fiorentini voglio rimanere in ottimi rapporti.

Nainggolan? Appena sufficiente. Deve trovare la condizione che gli manca anche a causa dell'infortunio. Ha quegli strappi ogni due o tre minuti, per adesso ne vedo due o tre per tempo.

Vrsaljko? Potrebbe non recuperare. E' quasi in grado di allenarsi in dinamica dopo gli esercizi di potenziamento in palestra. Passerà al campo ma bisogna valutare bene. Per noi è un bel problema perché porta a fare altre scelte. D'Ambrosio sempre non può giocare.

Le nostre difficoltà di palleggio dipendono da condizione e caratteristiche dei miei giocatori? Sono d'accordo. L'anno scorso c'erano palleggiatori con qualità precise: penso a Borja, ma anche a Joao Mario.

Vero che abbiamo aumentato la pericolosità nel reparto offensivo con i nuovi acquisti, ma serve equilibrio. Stiamo lavorando bene in questo momento anche se non capisco i cali di tensione e lucidità che ci capitano.

Vedi Torino e Fiorentina. Non dobbiamo calare di personalità, una delle nostre caratteristiche che ci ha permesso di arrivare dove siamo adesso. Ricordiamoci di come si vedeva il calcio da bambini, della voglia di consegnare qualcosa alla storia e al pubblico interista che merita questi sogni".