Gattuso: "Il Cagliari può farci male"

"Per vincere dobbiamo fare una grande partita"

pubblicato il 20/01/2018 in Gli Avversari da Marco Castoni
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Marco Castoni

Alla vigilia del match in programma domenica tra le mura della "Sardegna Arena", il tecnico dei rossoneri Gennaro Gattuso ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa. Ecco le sue parole così come riporta www.milannews.it:

"Devo fare il massimo, cercare di vincere le partite, oggi la priorità non è rimanere per forza qua. Adesso voglio solo lavorare con continuità, non vado a dormire col pensiero di rimanere o meno. L'ultimo problema del Milan è Rino Gattuso. Qui mi sento a casa e sento grandissime responsabilità. Quello che dico lo credo, non sono frasi di circostanza.

Il Cagliari è una squadra che quando riparte può far male, gioca sulle seconde palle, è una squadra in salute, dobbiamo dare pochissimo campo e vincere tanti duelli. Difficile da affrontare, fa le cose con grande veemenza, per portare un risultato positivo a casa dobbiamo fare una grande partita.

A volte pensavo che sarei andato muso a muso con i giocatori, invece ho trovato grande professionalità. Siamo uno staff giovane, pensavo che il fatto di essere giovani poteva far sì che qualcuno ci giocasse. Invece tutte le componenti hanno dimostrato grande professionalità e rispetto. Li ringrazio perché non è facile.

Sono contentissimo di lavorare con questa squadra, so che qualche giocatore può dare molto di più. Li conosco, so i pregi e difetti, non al 100% ma inizio a conoscerli bene. Perché cambiare tanto per cambiare? Ho sempre detto di voler restare con questa rosa qua.

Stiamo cercando di far migliorare gli attaccanti anche come singoli. Quando la buttano dentro con continuità è anche una questione mentale. Spero di continuare a creare così tanto, spero che qualcuno si sblocchi.

Nei primi anni in cui ho allenato ero molto più scontroso. Ho maturato esperienza, bisogna ragionare, capire qual è il termometro dello spogliatoio. La strada è lunga e c'è ancora un abisso con Allegri sulla gestione e la tranquillità".

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