Incerottato ma affamato: ecco il Chievo anti Cagliari

Diverse le assenze tra i clivensi, al Sant'Elia per far bene

pubblicato il 14/04/2017 in Gli Avversari da Andrea Matacena
Condividi su:
Andrea Matacena

Programmazione, continuità, esperienza. É questa la formula Chievo. Una formula che ha portato la squadra clivense a ritagliarsi (ormai da anni) un posto in pianta stabile nel calcio italiano.

Anche per quest'anno il piccolo quartiere di Verona può, quindi, festeggiare una salvezza arrivata con grande anticipo. E questo grazie a Rolando Maran. Un tecnico che in tre anni, ha svolto un lavoro eccezionale sotto tutti i punti di vista. A lui bisogna riconoscergli il merito di aver dato un'identità a una squadra che, non essendo dotata di grandi qualità tecniche, attua in alternativa un gioco improntato sull'intensità e la concretezza, e che fa della fase difensiva il proprio punto di forza.

Un altro grande risultato di Maran è stato il rilancio di Birsa, forse uno dei migliori trequartisti in circolazione. Quest'anno, oltre ad aver realizzato 6 reti fondamentali per la salvezza della squadra gialloblù, ha mandato a segno i suoi compagni in 8 occasioni. Numeri importanti, che testimoniano il fatto che Birsa sia davvero pronto per una “grande”, dopo la deludente parentesi al Milan di qualche anno fa.

In una campionato che non ha più nulla da chiedere, il Chievo si appresta ad affrontare al Sant'Elia un Cagliari salvo, ma che vorrà riscattare l'ultima sconfitta interna rimediata con il Torino. Anche il Chievo però (reduce da tre sconfitte consecutive) vuole rialzarsi.

Maran deve fare i conti con assenze pesanti. Gobbi, Inglese, Sorrentino e Frey sono infatti indisponibili, mentre Birsa è in forte dubbio per l'influenza. Confermato il solito 4-3-1-2. Seculin sostituirà Sorrentino, mentre in difesa Dainelli e Spolli partiranno dal primo minuto affiancati da Izco e Cacciatore. A Centrocampo il trio Castro, Radovanovic, Hetemaj giocheranno dietro Birsa (se non dovesse farcela pronto Gakpè). Savanti, il tandem Pellisier-Meggiorini.

L'augurio è che si possa vedere una gara giocata a viso aperto da entrambe le squadre. E non il “pareggiotto” di fine stagione.