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Verso il Lecce, Pisacane: "Match point? Mancano ancora 13 gare..."

"Gaetano e Zé Pedro out"

La Redazione
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Fabio Pisacane ha appena finito di parlare in conferenza stampa per presentare la gara di domani sera contro il Lecce. I rossoblù vogliono riscattare la sconfitta di Roma mentre i salentini vogliono dare seguito alla vittoria contro l'Udinese.

Ecco le parole del mister:

“Gli infortunati? Mina si è allenato benissimo, sta bene… veniva da tre partite intere e dovevamo gestirlo, domani sarà della partita, la sua leadership è importantissima. Vogliamo portarlo ai mondiali perchè è il suo obiettivo, oltre che quello di aiutarci. Abbiamo un po' di assenza, le assenze sono importanti ma è ancora più importante chi c'è. Oltre Belotti, Borrelli, Felici, Deiola, Folorunsho non ci saranno anche Gaetano e Zé Pedro. Ce lo aspettavamo, ultimamente hanno dovuto caricare molto.

All'andata avevo definito questa gara ‘una finale’ ma domani non sarà un match poit, sarà una battaglia di dettagli e lettura. Sarà una gara diversa rispetto all'andata, anche perchè molte squadre hanno cambiato giocatori con il mercato. Rispettiamo il Lecce come tutte le altre squadre ma siamo consapevoli che, al netto delle assenze, è importante fare riferimento a quello che è stato preparato  e alla fame che abbiamo.

Segniamo poco e prendiamo gol a inizio gara? Faccio poco riferimento alla sfortuna, evidentemente gli avversari difensono meglio di noi nel primo quarto d'ora e questo è un dato su cui lavorare.

Mazzitelli potrebbe sostituire Gaetano ma anche lui sta spingendo molto, potrebbe essere l'occasione per fare qualche modifica, abbiamo 90 minuti… vediamo nella rifinitura.

La partita di Roma ci ha dato degli spunti semplici, la squadra ha sbagliato molto nell'ultimo passaggio. QUalcosa ci è mancato sivuramente e questo qualcosa riguarda la mancanza di compattezza in alcuni momenti chiave. Noi questa settimana ci siamo allenati come sempre, questa squadra sta andando oltre quello che ha dentro e, nonostante siamo sotto di 5,6,7 elementi chiave, cerchiamo soluzioni, non alibi.

Dossena? Gli ho fatto i complimenti a fine gara perchè dopo l'anno che ha passato ha giocato novanta minuti e non è facile, è anche cresciuto sulla distanza. Avrebbe potuto avere dei problemi per quanto ha corso invece ha retto, considerando anche in che stadio ci trovavamo… è facile non sbagliare se non si gioca. Noi sapevamo che aveva bisogno di mettere benzina nelle gambe, solo così potrà ritrovare la forma.

I simulatori? Sicuramente il calcio sta perdendo credibilità ma non voglio fare processi mediatici. É una decisione che ho preso a inizio stagione.

I numeri ci dicono che il Lecce è seconda per calci lunghi, alterna pressing alto a ripartenze e, se lo metti nelle condizioni di giocare, lo fa, anche perchè ha buoni giocatori. Noi abbiamo un'idea di cosa succederà e cercheremo di giocare per portare gli episodi a nostro favore. Cercheremo prima di tutto di mettere in difficoltà Cheddira.

Ritrovare Di Francesco mi fa lo stesso effetto che mi fa incontrare tutti gli altri. Avevamo già chiarito prima della gara d'andata, è un allenatore che mi ha lasciato qualcosa e ha tanta esperienza.

Sulemana potrebbe giocare con Adopo in un centrocampo a due ma abbiamo anche tante altre soluzioni, abbiamo anche giovani interessanti e c'è la possibilità di vederne qualcuno dall'inizio. É più di una settimana che cerco soluzioni, soprattutto se possono portare quell'entusiasmo che in questa parte della stagione, potrebbe servire.

Se qualcuno dei miei giocatori iniziasse a fare calcoli mi auguro di non accorgermene. Nella mia carriera ho fatto determinate scelte e alleno un gruppo che sa quanto sia difficile la A e sono convinto che nessuno faccia calcoli. Domani un match point? Mancano ancora 13 gare…

Albarracin ha il calcio dentro, ha tecnica, tiro, vede la porta e sono tre settimane che si allena, anche la sua gestione va centellinata perchè quando è arrivato il campionato era fermo. "

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