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Verso il Venezia, Ranieri: "Come una finale, noi siamo pronti"

"Ai playoff non ci sono favoriti"

La Redazione
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A due giorni dalla sfida contro il Venezia, turno preliminare dei playoff di Serie B, il mister del Cagliari Claudio Ranieri ha presentato la gara di sabato sera in conferenza stampa.

Ecco le dichiarazioni del tecnico rossobu:

"Ho chiesto ai tifosi di sostenerci come fanno sempre e ancora di più, è stata una bellissima mattinata. Ringrazio la nostra gente, mi scuso con chi non ha potuto esserci a causa dell'orario mattutino. Mi auguro ci siano altre occasioni per poter fare l'allenamento a porte aperte nel pomeriggio.

Nei playoff tutto torna in gioco, dal Bari alla Reggina scorrendo la classifica finale. Noi andiamo lì con la testa libera, con la voglia di fare il massimo, non ci sono favoriti, sfidiamo il Venezia che è una squadra forte che sta bene. Sarà dura per noi ma anche per loro non sarà facile vincere a Cagliari. 

Non sono gare che vanno caricate troppo, è una sfida dentro o fuori, è come un derby o una finale, un allenatore deve fare da equilibratore perché già i ragazzi e i tifosi sono molto adrenalinici nell'avvicinarsi alla sfida. Nella mia testa, nel nostro gruppo siamo preparati di poter giocare anche 120' e recupero, perché non ci portiamo nulla da casa, niente è scontato. Il Venezia sa come muoversi, sa cosa fare, ma anche noi siamo pronti, non siamo quelli del girone d'andata quando sono venuti qui a vincere 4-1.

Sappiamo che al Venezia è legato un brutto ricordo di quanto successo un anno fa, adesso è un'altra storia ed entriamo entrambe in corsa per giocarci le nostre carte. È vero che non abbiamo mai vinto contro Venezia e Parma, questo conta niente. Nei playoff si azzera tutto, pensiamo solo al Venezia e a fare quello che abbiamo studiato: sappiamo loro punti forti e di debolezza, proveremo ad accentuare i secondi e limitare i primi. 

Pohjanpalo? Non c'è solo lui, è un riferimento importante dentro l'area di rigore, ma hanno elementi che ruotano molto bene, si scambiano, capiremo se difesa a tre o a quattro. Sono gare che si giocano con la testa e con le gambe, stiamo bene fisicamente e di conseguenza c'è fiducia. 

Ai ragazzi ho detto che se vogliamo passare un'estate serena dobbiamo dare tutto da sabato fino a quando sarà, perché se avremo profuso il massimo impegno non potremo e non potranno rimproverarci nulla. 

Giocare ogni tre giorni? Speriamo di avere il problema - spiega col sorriso - pensiamo al primo problema che si chiama Venezia. La classifica e il cammino hanno detto certe cose, vedremo cosa diranno i playoff.

Stanno tutti bene, tutti devono farsi trovare pronti in qualsiasi momento, i 5 cambi aiutano a gestire la gara e dovremo essere bravi a capire i momenti della partita. 

Rog? È un giocatore importante, non è ancora al top ma certamente può darci molto. 

Luvumbo? Ha amplissimi margini di miglioramento, deve essere più incisivo, tirare di più in porta, solo così crescerà e raccoglierà tutto quanto ha di potenziale. Prelec? Gli manca ancora un pizzico di cattiveria, deve liberarsi un po' e crederci sempre di più; è giovane, va aspettato, sta maturando acquisendo convinzione e aiutando tanto la squadra".

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