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Muzzi: "Grande gioia tornare al Cagliari"

"Cercherò di trasmettere mentalità e sacrificio"

La Redazione
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Questa mattina ha parlato dalla sala stampa dell'Unipol Domu  Roberto Muzzi, ex gloria del Cagliari e nuovo Club Manager della società rossoblu, che ha fatto il punto sulla stagione che verrà.

Ecco le sue dichiarazioni: 

“Il primo a chiamarmi è stato il presidente Giulini, con lui ci conosciamo e sentiamo da anni: chiedendomi di tornare mi ha regalato una grande gioia, ho accettato senza pensarci perché amo Cagliari. 

Qui ho cresciuto i miei figli, sono diventato uomo e calciatore. A questa città devo tutto, sento la responsabilità di riportarla dove merita.

Ho vissuto il dolore di una retrocessione sulla mia pelle, so cosa si prova. Quando è capitato a noi siamo risaliti l’anno successivo perché siamo rimasti compatti. 

Ai giocatori voglio trasmettere l’importanza di valori come l’umiltà, il sacrificio e la dedizione al lavoro. Testa bassa, parlare poco e sudare tanto è il consiglio migliore che posso dare. 

Sono rimasto dopo la retrocessione del 96/97 perché mi sentivo colpevole. Ho fatto una scelta, ma non siamo tutti uguali. Non parlo di mercato, però posso assicurare che i giocatori che prenderemo sapranno che prima di tutto conterà mettere il cuore in campo, dovranno dare tutto per la maglia.

 Ieri è iniziata la campagna abbonamenti e non ho dubbi sulla fedeltà dei tifosi rossoblù. La ricordo da giocatore, ci sono sempre stati vicini anche nei momenti più bui. 

Per chi ama il Cagliari i colori vengono prima di tutto, spetta a noi riconquistare la loro fiducia. Io da tifoso sono amareggiato, mi metto in mezzo, ma sono sicuro che ci supporteranno in questa ricostruzione.

Conosco mister Liverani da compagno di squadra, ci stimiamo e rispettiamo e questa è la cosa fondamentale. Io, lui e anche Fabio Pisacane abbiamo un carattere focoso. 

Cercheremo di trasmettere la nostra carica allo spogliatoio, consapevoli che ci aspetta un campionato di Serie B complesso e che contro di noi gli avversari daranno sempre il massimo.

È un ruolo nuovo anche per me. Trovarmi al fianco di un uomo d’esperienza come il direttore Capozucca è un’opportunità per crescere e imparare, la sua presenza è stata fondamentale nella mia scelta. 

Il presidente Giulini ha creduto in me e io proverò a ricambiare mettendoci passione e impegno, farò di tutto per proteggere la squadra quando necessario. Mi sento un ragazzino con tanta voglia di iniziare”.

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