Mazzarri: "Voglio rivedere il Cagliari di Roma"

"Dateci tempo e vedrete il Cagliari di Mazzarri"

pubblicato il 22/09/2021 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori
2021

Terza gara in una settimana per il Cagliari e per Walter Mazzarri, che torna a Napoli da ex. Il tecnico rossoblù ha parlato nella consueta conferenza stampa prima della partenza in terra campana.

Ecco le sue parole:

“Per vedere il Cagliari ordinato e compatto, che abbia occasioni e sia propositivo, bisogna che sia lucido e che stia bene fisicamente, come è stato contro la Lazio. È la terza partita in una settimana e questa è l’incognita vera, bisognerà vedere se a livello fisico ci sarà brillantezza come contro la Lazio, e poi abbiamo pagato contro l’Empoli. Sono curioso di vedere se le energie fisiche e mentali saranno tornate a posto. Se stanno bene potrebbero fare una gara simile, ma il Napoli sta meglio della Lazio che abbiamo affrontato noi.

Voglio specificare un concetto perché mi sembra che ogni tanto ci sia approssimazione: il fatto di adeguarsi all’avversario è qualcosa che fanno tutti; per esempio, contro la Lazio, ci siamo adeguati a vicenda, loro a noi quando avevamo la palla e noi a loro, quando la avevamo noi. Se poi, durante la partita, scoraggi l’avversario, puoi anche proporre il tuo gioco per momenti più lunghi, ma non possiamo dire che solo il Cagliari si adegua all’avversario, è una cosa naturale che fanno tutti.

Il mio ritorno a Napoli? Mi hanno conosciuto per 4 anni, non mi aspetto niente ma io penso alla mia squadra. So che mi stimano e so che si ricordano di quello che ho fatto con loro, ma ora la mia testa è concentrata nel cercare di fare bene contro una squadra che sembra una macchina da guerra.

Pavoletti o Keita? Possono essere importanti tutti e due, uno per farci salire e uno per attaccare la profondità. Se poi mi chiederete dopo la gara perché ho fatto certe scelte, vi risponderò. Io ho in mente una formazione che ci faccia soffrire meno e che ci permetta di fare la gara migliore possibile.

Grassi? L’ho visto prima di arrivare, ha avuto infortuni che ne hanno limitato la carriera ma per fare valutazioni vere l’allenatore deve riuscire a fare allenamenti veri, cosa che non ho potuto fare da quando sono qui perché non c’è stato tempo. Per fare valutazioni, al momento, mi devo basare sulla gara precedente. Abbiate pazienza e datemi un po’ di tempo, fra un mesetto potrò fare valutazioni. Al momento cerco di sbagliare il meno possibile con le informazioni che ho.

I problemi in fase difensiva? Sì, abbiamo provato a fer qualcosa, abbiamo provato ad adottare accorgimenti per cercare di migliorare su 2 o 3 aspetti. Dal punto di vista della solidità ci siamo concentrati sul cose globali, quando avrò più tempo mi piacerà andare più nel particolare. Nell’ultima linea però abbiamo anche avuto ragazzi che sono stati fuori per infortunio e che non hanno il minutaggio necessario. Non sono alibi  ma dati oggettivi, anche precedenti al mio arrivo.

I ragazzi il giovedì li ho visti dispiaciuti e consapevoli di aver fatto una brutta partita, abbiamo visto dei video di confronto tra Empoli e Lazio e ci siamo soffermati sulle cose che abbiamo fatto diversamente, bisognava capire di che tipo di difficoltà si è trattato ed è stato soprattutto un problema a livello mentale, anche perché hanno sentito la responsabilità di giocare dabanti ai tifosi e fare risultato. Abbiamo fatto una bella riunione e spero di vedere una squadra reattiva.

Io dai ragazzi mi aspetto il massimo di quello che possono fare. Io ho già visto la squadra fare cose bellissime e cose molto negative, per il momento fare raccolta dati, poi avremo cinque giorni prima della gara contro il Venezia e poi, finalmente, avrò la pausa per la sosta, so che mancherà qualcuno ma potrò sfruttare quel tempo per inculcare qualcosa nella testa dei ragazzi. Domani speriamo di fare una grande gara e da lunedì potrò farmi un’ulteriore idea.

Ai ragazzi devo dare più riferimenti possibili, il problema è dargli un gioco e dei movimenti quando siamo in possesso palla, e questo richiede un lavoro lungo, perché bisogna fare allenamenti mirati. Il Napoli è compatto e, al minimo errore, è una macchina da guerra. Mi serve tempo per dare la mia idea di gioco, ci vuole un po’ di pazienza”.

Note dall’infermeria: non convocati Ceter, che continua a fare terapia e Farias, che ha avuto un’indisposizione nella notte