Semplici: "Vogliamo partire con il piede giusto"

"Godin e Nandez hanno sempre fatto parte di questa squadra"

pubblicato il 22/08/2021 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori
foto: cagliari calcio

Inizia il campionato di Serie A e il Cagliari, dopo il passaggio del turno in Coppa Italia di sabato scorso, si appresta ad affrontare questo debutto. Leonardo Semplici è intervenuto questo pomeriggio in conferenza stampa per rispondere alle domande della stampa e parlare della nuova stagione, che prenderà il via domani contro lo Spezia.

Ecco le sue parole:

"Il pre campionato complicato dello Spezia? Da fuori è difficile parlare perché non abbiamo vissuto il loro precampionato, il loro allenatore è di valore così come la squadra, noi giocheremo con rispetto ma vogliamo partire con il piede giusto quindi sarà importante giocare con attenzione e determinazione.

Cerco di chiarire un po’ la situazione: l’allenatore ha fatto delle richieste per allestire una rosa all’altezza di ciò che ci prefiggiamo, il momento attuale ci impedisce di fare certe operazioni ma, da parte di tutti, c’è la volontà di allestire una rosa competitiva. Sia in entrata che in uscita faremo del nostro meglio per allestire una rosa all’altezza e valuteremo già da domani quello che si potrà fare in entrate e in uscita. Io però devo pensare a domani, voglio vedere quello che si è visto nelle gare precedenti, una mentalità offensiva e una squadra offensiva, possibilmente abbinate ad un risultato positivo.

Godin è un giocatore di grande valore ed esperienza e l’ha dimostrato anche con me l’anno scorso. C’era un problema con la società di natura economica, ma fa parte di questa squadra. Grassi si è allenato poco ma lo porto per fargli iniziare a sentire l’atmosfera. Nandez sarà convocato, c’è stato un chiarimento con il Presidente e la società, ha fatto le sue scuse ed è disponibile per domani.

A seconda delle gare cercheremo di  valutare il momento in cui siamo noi, l’avversario e il tipo di gara che vogliamo fare. La nostra mentalità deve sempre essere la stessa ma sarà compito mio gestire i ragazzi al meglio per ottenere il risultato migliore.

I tifosi? Penso che il connubio tra la squadra e i tifosi sia determinante per il risultato finale, starà a noi fare in modo che diventino il nostro dodicesimo uomo in campo e succederà se giocheremo bene e dimostraremo di dare tutto.

La gara contro lo Spezia dello scorso anno ci ha fatto tirare fuori quello che è stato necessario per concludere bene la stagione, quest’anno è un’altra storia, affronteremo un avversario di valore e proveremo a batterlo.

Godin ha sempre fatto parte di questa squadra, c’erano dei problemi economici con la società e, di comune accordo, si è deciso di andare avanti. Nandez si è sempre allenato con noi, ha fatto tutti gli allenamenti che hanno fatto i suoi compagni, ed è in condizione di poter scendere in campo, poi deciderò se dal primo minuto o meno. Non vedo perché non dover utilizzare un giocatore che è stato importante l’anno scorso e potrebbe esserlo in futuro.

Dovremo avere la stessa mentalità dell’anno scorso, dove abbiamo dimenticato l’io e siamo diventati un noi. Questo spirito lo sto ritrovando ora. Lo Spezia lo conosco poco e ha fatto solo una partita ufficiale, ma Thiago Motta l’ho già incontrato poco dopo che aveva preso il Genoa e già si sentiva la sua mano. Lo Spezia adesso ha un nuovo entusiasmo, con la nuova proprietà e una nuova situazione, che può essere un vantaggio. L’importante sarà vedere la mia squadra con lo spirito e la determinazione che ci hanno caratterizzati lo scorso anno.

Da parte dell’allenatore è ovvio che c’è la speranza di avere una squadra completa sin da subito, ma questo non è valido per le grandi squadre, figuriamoci per le piccole. Speriamo di riuscire a creare una squadra competitiva per il nostro obiettivo .

Marin è cresciuto tanto nel finale di stagione, ha trovato le sue caratteristiche e le ha esaltate, forse fino a quel momento aveva avuto delle difficoltà ad esprimerle, in questo precampionato le ha mostrate di nuovo. Strootman è importante, a livello umano, di esperienza tecnica e tattica.

Allenare da inizio stagione è diverso, conosco già l’ambiente, i giocatori e le difficoltà che abbiamo avuto: utilizzeremo quello che abbiamo fatto lo scorso anno e inculcheremo la mentalità che vogliamo che sia la caratteristica di questa squadra.

Contro il Pisa credo abbiamo disputato un buon test, abbiamo visto cose buone e altre meno, il fatto che siano arrivati pochi palloni davanti è un aspetto su cui stiamo lavorando, anche basandoci sui numeri, ed è un aspetto che va migliorato. Dobbiamo anche mettere Joao nelle condizioni di esprimere le sue qualità e, in generale, provare a portare più giocatori davanti al porteire avversario.

Il mister fa le sue richieste e la società ha un budget e deve rispettarlo, in questo però c’è sempre condivisione. È ovvio che magari nei miei sogni vorrei allenare altri ma io sono realista e i ragazzi che alleno ora, per me, sono i migliori del mondo, c’è voglia di riscatto rispetto all’anno scorso"