Verso il Benevento, Di Francesco: “Domani contano solo i 3 punti”

“Serve una vittoria scaccia crisi”

pubblicato il 05/01/2021 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori
foto: cagliari calcio

Vigilia di Cagliari-Benevento. I rossoblu domani sono chiamati alla vittoria sul terreno della Sardegna Arena, dopo otto gare senza un successo: i tre punti stavolta sono un obbligo. Il giorno dell'Epifania è quello delle Streghe e il Benevento sta disputando un campionato ben al di sopra delle aspettative: la banda di Inzaghi e dell'ex Sau al momento si trova decima a 18 punti (+4 sui sardi) e non vuole smettere di sognare, nonostante il ko casalingo nell'ultima gara contro il Milan. Agli isolani il compito di fermarli e di ripartire.

Il tecnico del Cagliari Eusebio Di Francesco parlerà in conferenza stampa all 13:00 (via videoconferenza) all'indomani del match. Per il nostro giornale sarà collegata Alexandra Atzori.

Amici di Blog Cagliari Calcio 1920, buongiorno, tra pochi minuti la conferenza stampa di mister Di Francesco.

Da capire se domani sarà il momento di Radja Nainggolan, che dal 4 gennaio è a tutti gli effetti un nuovo calciatore del Cagliari: il belga ha pochi minuti delle gambe ma forse già da mercoledì potrebbe esserci il suo esordio.

Ecco il mister, ecco le sue dichiarazioni:

"Quando parlo di volere "più squadra" è in riferimento al processo di crescita della squadra. Questa squadra ha delle idee ma manca l'identità, il fatto di aver cambiato tanto in queste settimane non ci ha facilitato, ma con il lavoro sono convinto che possiamo migliorare.

È ovvio che non siamo contenti della nostra situazione, domani vorrei che cambiasse la situazione.

Nainggolan è un centrocampista e come tale deve ragionare in campo, non ha però la condizione per reggere 90 minuti, non voglio dare informazioni sulla formazione ma potrebbe giocare dal primo minuto come a gara in corso.

Non posso definirmi un grande motivatore, non ora, almeno, c'è ancora tanto su cui lavorare. Mi auguro che quello che dico arrivi al più presto alla squadra, sia ai giovani che ai meno giovani, se non sta andando bene non è solo responsabilità dei giovani, anche i grandi sbagliano.

Al momento ho difficoltà anche a scegliere giocatori per i vari ruoli, perchè da quando c'è il Covid magari preparo la gara pensando di schierare qualcuno e poi scopro che è positivo.

Al momento mi interessa che domani facciamo una buona gara e portiamo a casa i tre punti, perchè sarebbe un grande aiuto per l'autostima e il carattere.

Quest'anno siamo partiti in maniera 'normale' i risultati non hanno aiutato... Radja ha detto che gli piace combattere e spero che lo trasmetta ai suoi compagni.

I giovani hanno poca voglia di combattere e sono poco aggressivi? Io credo che sia necessario fare un discorso più generale, di squadra e questo credo che sia un punto su cui lavorare e migliorare.

In alcuni momenti lo abbiamo fatto anche con il Napoli e soprattutto quando giochi contro una grande bisogna aumentare questa aggressività e questa voglia di ottenere il risultato. Voglio trasmettere questo alla squadra, le soluzioni le avrei anche in casa, se potessi disporne e non avessimo tutti questi problemi.

Sul mercato ci stiamo guardando intorno, avremo delle entrate e delle uscite. Ma il mercato mi interessa poco, al momento, sto pensando alla gara di domani. Tra l'11 e il 15 posto ci sono pochissimi punti e noi abbiamo bisogno di vincere, domani è una gara spartiacque.

Nella vita e nel calcio ci vuole coraggio, domenica mancando Rog ho messo Nandez perchè mi serviva uno con quelle caratteristiche e certe scelte le ho dovute fare perchè alcuni mi mancano e non ho scelta, oppure ho bisogno di vedere alcuni giocatori all'opera, come Pereiro, che non giocava da molto.

I giocatori sono disponibili e mi seguono, la squadra ha voglia di seguire quello che chiedo, lo sento, facciamo anche degli allenamenti di grande qualità, solo che poi non si vede in partita e questo mi dispiace.

Ci stiamo lavorando. La fiducia dell'ambiente la sento in maniera netta ma in ogni caso fa parte del mio lavoro. Sono incazzato perchè questa squadra può fare di più e può avere una classifica diversa.

Per sopperire all'assenza di Lyko può giocare Tripaldelli ma sto studiando altre soluzioni. Cercare di inventare tanto però porta solo confusione. Radja ha detto che bisogna 'suonare la sveglia' e bisona farlo tirando fuori tutti qualcosa in più, di carattere e di voglia, domani metterò chi riterrò sia meglio, dall'inizio e a gara in corso, non sottovalutiamo i cinque cambi.

Ora però contano solo i fatti, c'è la volontà di portare una vittoria scaccia-crisi.

C'è chi ha detto che quando c'è un giocatore ammonito bisogna toglierlo, ma bisogna anche considerare la situazione, devo anche tenere conto degli slot per i cambi e di come è avvenuta l'ammonizione.

Centrocampo a tre con il trequartista e due punte? Non rispondo, non voglio dare vantaggi.

Mettere Joao in una certa posizione è frutto di una riflessione particolare e secondo me è stata una buona intuizione perchè diventa determinante e la sua posizione ha comportato la modifica del compotrtamento di altri giocatori. È cresciuto tanto e non credo che ostruisca il gioco della squadra, come qualcuno ha detto. Se la squadra non va al massimo non è colpa della posizione di Joao.

Infortunati? Godin non recupera, nemmeno Klavan, Carboni non c'è, Faragò nemmeno e neppure Ounas. Per Firenze abbiamo la speranza di recuperare qualcuno, compreso Godin.

L'altro giorno ho detto che il mercato sarà fatto sul 4-2-3-1 ma potrei cambiare ancora idea. Il fatto che la squadra ancora non si esprime come vorrei è dovuto al fatto che serve tempo, e nemmeno i problemi che abbiamo avuto ci hanno aiutato. Ma ci arriveremo. L'identità non c'è ma ci sono delle idee. La bellezza oggi non mi interessa, dobbiamo fare punti, vogliamo essere cinici.

Il Benevento? È una delle soprese, è propositiva, fa gioco, ha perso immeritatamente alcune gare, come contro il Milan, e ha fatto bene contro le grandi. Ha dei numeri importanti ed  è una squadra da prendere con le molle, ma anche noi abbiamo dei buoni numeri e possiamo fare bene.

Vedendo gli allenamenti a volte rimango meravigliato dall'approccio che abbiamo, poi magari in campo non facciamo quello che potremmo. Dobbiamo migliorare sull'aggressività iniziale e dobbiamo farlo da squadra, non è qualcosa che si può comprare. Va trovata e devo aiutarli a farlo".