Verso il Verona, Di Francesco: "Joao a rischio, out Pisacane"

"Chi scenderà in campo darà il massimo"

pubblicato il 05/12/2020 in Conferenze Stampa da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2020

Vigilia di Verona-Cagliari, match della 10^ giornata di Serie A: i rossoblu sono attesi domani (12:30) al Bentegodi per sfidare i ragazzi di Juric, già battuti in Coppa Italia. Ci si aspetta però una partita ancor più ostica della scorsa, con i sardi che dovranno fare i conti con le assenze per Covid, che ha colpito Godin, Nandez e Simeone, tre pilastri, e ultimo Ounas. La speranza è che nelle difficoltà emerga lo spirito e il fuoco che questa squadra sa di avere dentro di sé.

Il tecnico del Cagliari Eusebio Di Francesco parlerà alle 13:15 in videoconferenza dalla sala stampa di Asseminello. Per il nostro giornale sarà collegato Michelangelo Corrias.

Ecco il mister, ecco le sue dichiarazioni:

"Le squadre che hanno subito più tiri in campionato sono Verona e Cagliari, la differenza è che loro hanno preso molto meno gol rispetto a noi. Sono agguerriti, combattivi come il loro allenatore, e sono molto bravi nell'uno contro uno. Subiscono tanti tiri come dicono i numeri, ma sono più bravi in alcuni episodi. La differenza sta in piccoli particolari. Il Verona sta facendo bene. Mancherà Pisacane per gastrointerite e c'è stato un piccolo problema nella rifinitura per Joao Pedro, le sue condizioni sono da valutare. Se dovesse superare i controlli verrà convocato altrimenti no.

Mancheranno diversi giocatori importanti sia per qualità che per carattere. Recuperiamo Ceppitelli che sarà tra i convocati, sono contento di ritrovarlo perché ci può dare una mano, specialmente a gara in corso. Abbiamo 20 21 convocati, tra i giovani sarà convocato Contini. Chi scende in campo dovrà essere doppiamente motivato, per l'opportunità che viene data.

Lykogiannis e Ceppitelli titolari? Ceppitelli quasi impossibile, ha avuto vari infortuni ed è rientrato da poco. Lyko ha fatto gli ultimi due allenamenti, lo valuterò. Ma i terzini non ci mancano, abbiamo più carenze sulla trequarti al posto di Joao Pedro magari.​

Gli attaccanti devono difendere e aggredire alti, l'equilibrio te lo può dare un giocatore con caratteristiche diverse. Contro lo Spezia la squadra del primo tempo era diversa nel secondo tempo? Non voglio snaturare nulla, esistono gli avversari, è difficile divertire per 90', io dico alcune cose per dare una certa mentalità. Ci vuole tempo e pazienza. Il problema non sono i giovani. La differenza tra il giovane e il vecchio è l'esperienza. Bisogna tutelare i giovani, bisogna cercare di capire che possono sbagliare di più. Sono convinto che in generale c'è chi subisce più il pubblico e chi meno, a me manca tantissimo. Fa parte del nostro mondo, mi piace perché sono abituato a questo tipo di pressioni.

Lykogiannis potrebbe essere un'alternativa da usare, calcolando che non ha mai giocato. Potrei propendere più per una coppia giovane però, non è un problema per me, non guardo la carta d'identità, anche contro lo Spezia avevamo dei giovani in difesa. Fa tutto parte della crescita e del percorso. Lyko mi è piaciuto in questi allenamenti, valuterò se metterlo dall'inizio calcolando che viene da un infortunio e calcolando che affrontiamo una squadra fisica. Gestione episodi? Dobbiamo migliorare, in alcuni momenti bisogna addormentare la gara. Speriamo di imparare dai nostri errori, del resto chi non fa non sbaglia. Alternativa Joao Pedro? Non lo so, ci penserò di notte. Joao è uscito dall'allenamento mezz'ora fa per un problema al ginocchio. Mancano Ounas e Simeone, non sarà facile trovare una soluzione.​

Cambio modulo? Ci penserò. Tornare al 4-3-3? C i ho pensato, va valutata come idea. Nell'ultima partita in Coppa Italia si sono viste due identità, noi la palla e loro l'uomo, vorremmo sfruttare quello che abbiamo fatto in Coppa, magari come nel primo tempo, mentre nella ripresa abbiamo un po' sofferto. Nel finale invece siamo stati bravi. La verticalità è l'arma migliore contro loro.​

I giovani mi stupiscono tutti. I ragazzi sono eccezionali e disponibili. Dal primo giorno che sono arrivato ho avuto risposte importanti, sono contento di tutti, anche di quelli che hanno giocato meno, come Contini che verrà con noi. Rog esterno? Non lo farò più, non mi è piaciuto.​

Faragò e Zappa, chi alto e chi basso? Si possono alternare. Zappa fa questo ruolo da poco, deve migliorare in difesa ed è molto bravo quando attacca, ha anche il senso del gol. Deciderò, ma Faragò è un po' più esperto per giocare alto.

4-3-3? Sto pensando al 4-3-3 vista l'emergenza, ci può stare anche se ho lavorato su altri meccanismi. Sto puntando molto sulla tattica, bisogna migliorare tanto. Il cambiare molto non mi fa impazzire, ma la tengo comunque in considerazione. È difficile lavorare in queste condizioni, ma bisogna guardare il lato positivo, dobbiamo essere ancora più bravi ed essere più attenti alle norme da seguire.

Pavoletti e Cerri? È molto importante che ci siano entrambi, sta a significare la grande disponibilità e la voglia di allenarsi. Mi è piaciuto Cerri come è entrato contro lo Spezia, poi Leo ha ritrovato il gol. L'aspetto mentale fa la differenza. Mi auguro di recuperare Simeone il più possibile così posso avere ancora più alternative".