Ranieri: "Rigore ingiusto, espulsione giusta"

"Il Cagliari ha creato di più"

pubblicato il 07/11/2020 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori (inviata)/La Redazione
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Alexandra Atzori (inviata)/La Redazione

La gara tra Cagliari e Sampdoria è terminata con il risultato di  2-0 e Claudio Ranieri è appena arrivato ai microfoni di Sky per commentare la prestazione della sua squadra contro gli uomini di Di Francesco.

Ecco le sue parole:

“Risultati a Cagliari? L’espulsione è stato un episodio grave perché avevamo il controllo e poi il rigore, ingiusto. Poi la partita è andata dove voleva il Cagliari. Ci abbiamo messo impegno, peccato.

Iniziativa lasciata al Cagliari! In 11 giocavamo, giocoforza 10 contro 11 hanno creato qualcosa di più, il rigore. Ma i ragazzi non si sono disuniti nonostante le difficoltà.

Migliorare in alcune situazioni? In quella di Jankto Quagliarella andavamo in porta. Ma anche nel rigore, io non credo mai ai giocatori. Se questo è rigore io non saprei. Boh. È giovane, si farà le ossa. L’espulsione? C’era, era l’ultimo uomo.

Non dovevamo smettere di eseguire le indicazioni iniziali dopo il cambio di Sottil. Riguardando l’espulsione, sembra che il portiere possa arrivare sul pallone ma è un episodio che ci può stare. Se mi succede contro grido all’espulsione, sul rigore grido di meno (ride ndr).

Assenze che tolgono imprevedibilità? Quando rientreranno Gabbiadini e Keita potranno darci qualità, gli altri devono coprire”.

Così poi in sala stampa:

"Sono stati due gli episodi che hanno stravolto la gara, e la stavamo controllando. Il Cagliari sappiamo che vuole il controoiede. L'espulsione mi è sembrata giusta, ma il rigore troppo severo. Mi è sembrato che non abbiamo demeritato e sull'1-0 saremmo pituti andare in porta. Pazienza, non ho niente da rimproverare ai ragazzi​.Giocare in dieci e subire anche un rigore di quel tipo... L'avessero dato a me sarei stato molto contento. Comunque in dieci abbiamo tenuto il campo e poi sappiamo che il Cagliari ama il contropiede e quindi qualche spazio te lo lascia. Sono contento dei miei ragazzi e di quello che abbiamo fatto, a parte il gol mancato​. Per me Cagliari è tutto, è stato l'inizio della mia carriera e sono arrivato qui senza sapere se avrei avuto i numeri giusti. Fare dalla C alla A in due anni mi ha dato delle emozioni grande, giocavano in trasferta per la provincia il giovedi per stare vicini ai nostri tifosi".