Godin: "Cagliari prima scelta, qui mi sento importante"

"Sono entusiasta"

pubblicato il 30/09/2020 in Conferenze Stampa da Michelangelo Corrias (inviato)
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Michelangelo Corrias (inviato)

Oggi è il Godin Day. Il difensore uruguagio arrivato dall'Inter si appresta a incontrare i media (presso la sala stampa della Sardegna Arena) alle 18:30 per la sua conferenza stampa di presentazione. Con lui il Presidente Giulini che, tra i vari temi, risponderà (si spera) anche alle domande di mercato. Poi dalle 19:15 spazio ai tifosi, che potranno ammirare da vicino il nuovo colpo del Cagliari, aspettando di vederlo in campo contro l'Atalanta.

l live testuale sarà garantito dal nostro inviato Michelangelo Corrias.

Buon pomeriggio lettori di Blog Cagliari Calcio 1920 da Michelangelo Corrias, siamo in attesa di Diego Godin prima conferenza da giocatore del Cagliari. Il neo rossoblu verrà accompagnato dal Presidente Tommaso Giulini.

Grande attesa per la presentazione dell'uruguagio ed anche per le parole del presidente Giulini a pochi giorni dalla chiusura del mercato.

La conferenza stampa non si svolgerà nella sala stampa, ma in campo.

Pochi minuti e si comincia.

Ecco Giulini, ecco Godin, comincia la conferenza stampa.

Giulini

Sono molto emozionato di essere qui insieme a un grande campione che ha scelto Cagliari, questa società e questo allenatore. È un motivo di orgoglio, un segnale forte per il campionato e per il Cagliari che vuole fare bene. Ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi.

La trattativa? Ho avuto qualche segnale da Barella, ho capito che ci poteva esser uno spiraglio. Siamo stati molto bravi a non far trapelare nulla per giorni e giorni. Non è stata una trattativa facile, è un giocatore importante con una retribuzione importante alla fine c'è l'abbiamo fatta. Ci sono stati momenti in cui ho paura che l'affare potesse saltare.

Avevamo trattato Kjaer del Milan e Fazio della Roma. Quando c'è stato Diego abbiamo provato a sviare per non far trapelare nulla. A posteriori sono molto contento di non aver concluso per qualcuno prima visto che è arrivato Diego. È l'operazione migliore per rinforzarci dietro e per far crescere i giovani. Siamo orgogliosi di accoglierlo qui. Alla fine il giudice finale sarà il campo.

La battaglia con l'Inter è durata due settimane circa, è stata una trattativa complicata, i due club alla fine si sono rispettati e si è arrivati a un compromesso. Questo è un momento complicato per tutto il calcio, è un mercato molto povero, in un momento così drammatico la cosa più complicata è stata capire se potevamo permetterci questa operazione. Abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo, speriamo che ora la situazione migliori.

Sfida con l'Atalanta? Dipenderà da come lavoreremo in campo. Abbiamo deciso di ringiovanire la squadra con giovani richiesti da mister e direttore. I giovani dovranno dimostrare di poter indossare questa maglia per aiutare la squadra a fare un anno migliore dell'anno scorso.

Nainggolan? Siamo nella fase finale del mercato. Adesso ci sono troppi giocatori per le casse della società, è un momento complicato. Adesso vediamo se riusciamo a fare qualche uscita. Riguardo a Radja non è un mio tesserato, meno se ne parla meglio è. È dell'Inter. È stato pagato molto dall'Inter e in questo momento non è disposta a fare un'operazione come quella per Godin. La trattativa è complicata.

Qualche big via? Non c'è più tempo. Non ci sarebbe il tempo per sostituirli nel caso dovessero partire. Chi li vuole ora doveva pensarci prima.

Stadio? Speriamo di vedere demolire il S. Elia nei primi mesi del 2021.

Nandez al Leeds? Sia lui che Simeone piacciono al Leeds. Una trattativa del genere però non si può imbastire a pochi giorni dalla fine del mercato. È escluso che partano, ci indeboliremo e basta. Nainggolan? C'è il problema dell'ingaggio legato al fatto che il Cagliari deve pagare tutto il cartellino ed è escluso che lo facciamo. Un'alternativa che ci è stato proposta dall'Inter è di usare qualche nostro giovane nella trattativa. Ci stiamo ragionando. Sia stasera che domattina ne parleremo con il nostro direttore.

Godin

Ho scelto Cagliari perché è una squadra che mi piace. È stata una scelta di cuore, mia moglie è nata qui. È una squadra in crescita, ha giocatori giovani che vogliono crescere e perché c'è un allenatore che mi ha fatto prendere una decisione importante. Ho parlato con Simeone e mi ha parlato bene di tutto. È una città importante per me da sportivo e non.

Pepe Herrera è stato il primo a parlarmi di Cagliari. Mi parlava già da dicembre e gennaio di Cagliari, lui ha un ricordo bellissimo della città. Qui la gente ama gli uruguaiani. Poi è stato il presidente a convincermi. Cagliari è stata la mia prima scelta. Ho parlato con Barella tante volte e anche con Nainggolan, lo stesso con Nandez che mi diceva di venire tutti i giorni. Mi hanno dato fiducia per venire qua.

Per me ogni squadra in cui gioco cerco di imparare dai compagni e dall'allenatore. Sono venuto qua con entusiasmo, per aiutare la squadra e cerchero di contribuire. Ogni allenatore ha una sua idea di calcio e io cercherò di mettermi a disposizione. Inter? Ho giocato tutta la mia carriera in Nazionale e all'Atletico con una forma diversa da quella che voleva Conte all'Inter. Ho lavorato tanto, ho trovato posto e ho finito giocando bene, siamo arrivati in finale di Europa League e secondi in campionato. Penso che alla fine ho tirato fuori il meglio dalle mie caratteristiche. Il campionato italiano è totalmente diverso da quello spagnolo, secondo me è più difficile. Vengo qui per imparare e per lavorare.

Il Cagliari mi ha dato fiducia, tutto quello che volevo per arrivare qua. Io prometto di lavorare qua, non posso dire dove arriveremo, mi metterò al servizio del mister. Aiuterò i miei compagni e loro aiuteranno me. Questa è una squadra in crescita. Il presidente e il mister vogliono alzare il livello. Pensiamo a lavorare e non pensare troppo avanti. Alla fine tanto parla sempre il campo. Mondiali 2022? Il Cagliari può aiutarmi ad arrivarci. Qui mi sento importante, quello dei Mondiali è un sogno e un obiettivo. Qui posso giocare e raggiungerli.

Qua sono passati tanti uruguaiani. Siamo in quattro adesso, ci sono Nandez e Oliva che sono due miei compagni in nazionale. È sempre importante avere compagni della tua nazionalità, mi hanno aiutato tanto nel prendere questa decisione.

Sono abituato a giocare tante partite, sia col club che con la Nazionale. A volte il viaggio da un Pease all'altro stanca, ma sono abituato. Sono preparato per giocare tutte le gare che posso.

Nainggolan? Spero di vederlo al Cagliari. I tifosi lo vogliono e anche io lo vorrei qua. Speriamo. La mia è stata una scelta sportiva e di vita, fatta anche col cuore. Mia moglie è nata qua e mi hanno parlato benissimo della città. La sento come una casa. È importante stare in un posto dove ti senti voluto.