Verso il Sassuolo, Di Francesco: "Vogliamo partire bene, Godin leader"

"Ho due dubbi di formazione"

pubblicato il 19/09/2020 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori
2020

Manca poco all'esordio ufficiale di Eusebio Di Francesco sulla panchina del Cagliari: il match contro il Sassuolo, previsto in casa dei neroverdi domani alle 18:00, sarà una sfida affascinante che metterà il tecnico di Pescara contro il suo passato, visto che la sua carriera è decollata da lì. C'è grande attesa per la prima gara della Serie A 2020/21 e per i nuovi acquisti del mercato dei sardi. Bisognerà iniziare subito forte, ma niente drammi se la vittoria non dovesse arrivare. Il Sassuolo è una squadra ostica per chiunque, non sarà affatto facile.

L'allenatore dei rossoblu Eusebio Di Francesco si appresta a parlare in videoconferenza alle 13:15. Sarà collegata per il nostro giornale l'inviata Alexandra Atzori.

Amici sportivi, buongiorno. Tra pochi minuti comincerà la conferenza stampa di Mister Di Francesco.

La squadra ha svolto la rifinitura in mattinata, nel pomeriggio la partenza per Reggio Emilia.

Ecco il mister, ecco le sue dichiarazioni:

"Non posso che essere felice perchè a Sassuolo ci ho lasciato una parte di cuore, sia mia che della società. Ora però siamo "nemici" e daremo tutto. I mille tifosi? Sono pochi, ma almeno daranno vivacità e mi auguro accada anche alla Sardegna Arena. Non posso che essere felice perchè a Sassuolo ci ho lasciato una parte di cuore, è stato un percorso di crescita, sia mia che della società. Ora però siamo "nemici" e daremo tutto. I mille tifosi? Sono pochi, ma almeno daranno vivacità e mi auguro accada anche alla Sardegna Arena.

I due terzini sono arrivati da poco e per il futuro sono due prospetti importanti, poi starà a laro farmi vedere quanto valgono. Il 4-3-3? Non siamo totalmente completi e che abbiamo appena preso lavora con noi da troppo poco, per la formazione ho ancora qualche dubbio e Sottil ha avuto qualche problemino, anche se è pienamente recuperato.

Mi hanno sempre detto che in un campionato gli esami sono 38, certo, avremo bisogno di un po' di tempo per assimilare i concetti ma sono contento di quello che mi hanno fatto vedere i ragazzi finora, pur non avendo avuto tanto tempo. Non dobbiamo avere alibi però, anche se incontreremo una squadra che ormai si conosce bene. Ma noi dovremo mettere in campo entusiasmo e determinazione​.

Il gap rispetto al Sassuolo è che loro hanno la squadra completa, noi dovremo puntare sull'organizzazione ma soprattutto su determinazione e voglia di fare la partita, contro una squadra che l'anno scorso è stata la seconda per possesso palla. Domani sarà un bellissimo esame per vedere a che punto siamo, ma non siamo ancora completamente pronti, ovviamente​.

Ho due dubbi... Pavoletti e Simeone? Ora come ora o gioca uno o l'altro, ma hanno caratteristiche simili e faranno il centrale, in alcuni frangenti potrebbero coesistere. Sono contentissimo che Leo stia recuperando, ma Giovanni naturalmente è più pronto. Chiunque giocherà, anche nel resto degli undici, sono certo che darà il massimo, e saranno determinanti i cinque cambi​.

I rinforzi? Con Godin la società mi trasmette positività, sapete che siamo sul giocatore... valutiamo ancora anche Radja, anche se non sarà facile. Poi valuteremo qualcuno dietro, di giovane, dipende dalle risposte che avrò in queste gare...​

Nandez per me è più un centrocampista o mezzala, che esterno... però se mi manca qualcuno, dovrò valutare, anche considerando chi deve ancora arrivare. Per il momento potrebbe servire come esterno. Joao è un giocatore creativo, deve potersi muovere, voglio che sia libero e sono sicuro potrà fare molto bene come esterno.

Lì davanti saranno tre attaccanti e in fase difensiva avremo un 4-5-1, ma vorrei che non segnassero solo loro, questo sarebbe un segno di maturità della squadra. In più avremo anche Pavoletti, che oltre all potenza di gol di Joao e Giovanni, sarà di grande aiuto, così come Sottil, che non ha ancora fatto molti gol ma è bravo nell'uno contro uno​.

Non mi piace parlare dei giocatori che non fanno parte della nostra rosa, certo che Godin è un leader e aspira al mondiale e qualunque squadra vorrebbe un giocatore così. Abbiamo anche Klavan che è un giocatore importante, che mi piace davvero molto ed è un leader di poche parole​.

Non mi piace parlare dei giocatori che non fanno parte della nostra rosa, certo che Godin è un leader e aspira al mondiale e qualunque squadra vorrebbe un giocatore così. Abbiamo anche Klavan che è un giocatore importante, che mi piace davvero molto ed è un leader di poche parole.

La domanda più brutta che si può fare ad un tecnico è parlare di titolari... Walu ha solo vent'anni e ha ampi margini di crescita, è molto importante e ogni settimana può dimostrare di poter partire dall'inizio, bisogna sempre crescere. Ha ottime prospettive. Ma potrebbero anche giocare due giocatori non giovanissimi.

I primavera? ho preferito portare quelli che hanno lavorato di più con me. Va bene usare i ragazzi giovani ma con criterio e quando gli si può dare continuità. Non ha senso lanciarli a caso e poi dimenticarseli in panchina. Quando arrivano a maturazione si possono inserire. Ma non è ancora il momento".