Di Francesco: "Al Cagliari per portare gioco offensivo ed entusiasmo"

"Voglio far divertire i tifosi"

pubblicato il 04/08/2020 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori (inviata)
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Alexandra Atzori (inviata)

Giornata storica in casa Cagliari, alle 17:30 nel Teatro di Palazzo Doglio, la presentazione alla stampa del nuovo tecnico rossoblù Eusebio Di Francesco. Con lui il Presidente Giulini e il nuovo Ds rossoblù Pierluigi Carta.

Vi racconteremo tutto in diretta testuale, sul posto ci sarà la nostra inviata Alexandra Atzori.

Amici di Blog Cagliari Calcio, buon pomeriggio dal Teatro Doglio in Cagliari. Alle 17:30 la presentazione alla stampa del nuovo tecnico rossoblù Di Francesco, con lui il presidente Giulini e il Ds Carta. 

Offriremo ai nostri lettoti la diretta testuale dell'evento grazie alla nostra inviata Alexandra Atzori e al lavoro di tutta la nostra redazione. Restate con noi.

Grande partecipazione, tutti i posti del teatro che sta all'interno del Palazzo Doglio a Cagliari sono occupati, tante le tv, i fotografi per quella che sarà la conferenza stampa che darà il via al nuovo corso del Cagliari dopo una stagione da dimenticare.

La conferenza stampa dovrebbe iniziare con una certa putualità, ore 17:30, o al massimo qualche minuto di attesa supplementare.

La dirigenza rossoblù è arrivata, tra poco si comincia.

Eccoli, si comincia. Ecco Cossu, Conti, Colombo, Steri, si attende l'ingresso del mister, del presidente e del Ds Carli.

Ed ecco Di Francesco, Giulini e Carta. La conferenza sta per cominciare.

Giulini

Con Di Francesco ci siamo visti due giovedì fa e per quanto mi riguarda è scattato il feeling. Credo che al punto in cui è arrivato il club, sia l'allenatore ideale per costruire un progetto bello e tornare a giocare al calcio. Ci tengo a ringraziare Carli per questi due anni e per quanto ha dato​.

Ripartiamo dagli uomini che sono qui accanto a me. Quello che è successo a Genova non deve sminuire il valore dell'uomo. In Italia pochissimi sono arrivati a una semifinale di Champions, quindi ripartiamo da Di Francesco e dal suo staff. Ripartiamo da una organizzazione societaria che porta il Cagliari a un altro livello. Carta non ha avrà solo un ruolo da DS ma farà anche da raccordo con Conti e il settore giovanile. È sopravvissuto a Cellino e Marino, che non sono due presidenti facili, e spero che sopravvivrà anche a me, anche se mi dicono che con me i Ds durano solo due anni. Abbiamo un parco giocatori importanti, abbiamo alcuni prestiti che rientreranno. Abbiamo l'8/9 monte ingaggi della A e molto si potrà fare partendo da ciò che abbiamo. Quello che mancherà si provvederà a prenderlo, ma dobbiamo fare fronte ad una situazione economica delicata, perché il bilancio della società deve essere salvaguardata​. Il sogno era quello di portare in zona Europa entro l'anno del centenario, l'ho detto nel 2014, e questo mi ha portato quest'anno a non essere contento. Questo 2020 è stato finora molto particolare... L'obiettivo ora è quello di ricominciare a giocare e credo che tutto l'ambiente ora abbia bisogno di ritrovare entusiasmo, costruire qualcosa intorno alle nostre caratteristiche... Ripartire da Cagliari anziché aspettare un'occasione migliore è una cosa che mi è piaciuta del mister. Dobbiamo andare su ogni campo per giocare fino all'ultimo... Questo chiedo al mister​. Cosa cambierei? A gennaio stavamo trattando kjaer e juan Jesus, ma poi non si sono concretizzati e abbiamo virato su Pereiro, ma probabilmente un difensore forte ci sarebbe servito. Però non volevamo comprarne uno che avesse lo stesso valore di chi c'era già. La scelta di Carta è dovuta proprio al fatto che vogliamo una società unità e compatta, dobbiamo tutti essere uniti intorno alla squadra, anche nelle difficoltà, e inculcare l'importanza di questa maglia nei giovani​. Ho sempre avuto l'abitudine di delegare e chi ha la delega deve portare risultati. Non posso dire che i risultati siano arrivati in questi due anni e come in tutto nella vita, sono i risultati che portano alle situazioni. E devo ringraziare Carli per tutto il lavoro fatto, è stato difficile separarci... Ma anche Carli voleva lavorare su un altro tipo di progetto e per questo abbiamo preso altre decisioni, allo scopo di creare una società unica, di unire a 360 gradi tutte le competenze​. Conosco molti dei ragazzi della Primavera e sono molto sensibile al fatto di farli esordire quando meritano. L'ho fatto spesso e spero che ci saranno le opportunità anche qui. Ho fatto esordire Zaniolo al Bernabei quando non aveva ancora esordito in A, e ancora ne parlano tutti. Ci vuole coraggio per fare esordire i giovani.​ Sugli stadi ancora non ci sono novità e ho già detto più volte cosa ne penso... Certo che giudicare dalla Sardegna è facile perché qua siamo più fortunati... Però come altre attività stanno ripartendo, non capisco perché non si facciano programmi per gli stadi. Non sappiamo ancora nulla riguardo ai diritti TV, non avremo abbonamenti venduti... Cercheremo di competere con altre grandi squadre e mantenere la A, questo è il nostro obiettivo​. Cosa voglio da questa squadra? Voglio divertirmi e voglio che loro escano dal campo con la maglia sudata dopo aver dato tutto. Il mister non sapeva che siamo l'ottava tifoseria di Italia e voglio che tutti questi tifosi si divertano​. Sono sempre abituato a guardare avanti, a 25 anni ho recuperato un'azienda sull'orlo del fallimento e oggi è una delle aziende più importanti di Italia. Ci hanno messo i bastoni tra le ruote... Sono sempre ripartito, anche dalla B e sono abituato a ripartire con ottimismo. Sono sicuro  che ci divertiremo e sono contento di lavorare con il mister e il ds​.

Di Francesco

Cercheremo di portare entusiasmo e gioco, sono convinto che miglioreremo sotto tutti i punti di vista. Per portare entusiasmo in questa splendida città​. Mi ha convinto la volontà del presidente di volermi qua, mi voleva ad ogni costo e c'è la volontà di condividere ogni scelta futura. Questo è fondamentale dopo tre mesi complicati a Genove, ho preso una decisione affrettata e non ero convinto. Radja? Lo conosco benissimo ma al momento è dell'Inter, con il presidente ne abbiamo parlato,lui ha sempre dimostrato grande attaccamento ma dipende da cosa deciderà l'Inter. È un giocatore forte. La società ha un grande parco giocatori e ora inizieremo a parlare di chi potrà fare parte del nostro progetto e di cosa manca. Vorrei sottolineare che c'è grande disponibilità da parte del presidente e questa è una delle cose che mi ha convinto​. La squadra deve avere una forte identità di gioco, con giocatori che hanno una specificità di ruolo. Voglio una squadra che attacca, la voglio davvero, voglio che faccia la partita, sia propositiva e porti entusiasmo. Con il mio staff abbiamo molto lavorato su cosa non è andato con le mie squadre precedenti e ho cercato di migliorare. Quindi, questo voglio dalla mia squadra: identità​.Prima ho detto che alla Samp ho preso una decisione poco convinta... Parto dal presupposto che ho fatto male, poi vorrei specificare che non sono stato esonerato ma sono andato via perché avevo visto di non riuscire a fare ciò che volevo. Ripartiremo dal 4-3-3, non voglio essere integralista e modificherò qualcosa quando inizierò ad allenare i ragazzi, tutto parte da lì, devo conoscerli e allenarli.​ Sono convinto che andremo a scegliere dei giocatori funzionali al sistema e condivideremo ogni scelta che andremo a fare. Siamo tutti d'accordo in questo, con il Presidente e Pierluigi​. Conosco molti dei ragazzi della Primavera e sono molto sensibile al fatto di farli esordire quando meritano. L'ho fatto spesso e spero che ci saranno le opportunità anche qui. Ho fatto esordire Zaniolo al Bernabei quando non aveva ancora esordito in A, e ancora ne parlano tutti. Ci vuole coraggio per fare esordire i giovani.​ Credo sia prematuro parlare di cosa non va... Sicuramente il reparto arretrato e ali di ruolo siano posizioni in cui si dovrà intervenire. Joao può fare più ruoli ma lo vedo esterno sinistro, servono giocatori che sappiano fare entrambe le fasi. Il reparto più completo è il centrocampo, ma servano giocatori che sappiano il loro ruolo​. Sono serio? Dipende dal contesto, non sono abituato a questo ambiente in cui tutti sono distanziati. Vorrei ringraziare tutti per il grande calore di oggi all'aeroporto. Sono orgoglioso di essere qui a rappresentare un'isola e quasi una nazione e farvi divertire. Magari ci vorrà un po' ma se saremo uniti ci divertiremo.​

Carta

L'opportunità che ho non è scontata e rappresenta per me lavorare per la mia città, al Presidente l'ho già ringraziato in privato e lo faccio anche oggi. Voglio l'occasione per ringraziare Passettii, che mi ha sponsorizzato per questo ruolo e vorrei ringraziare anche il presidente Marino a Olbia. Vorrei anche salutare Carli. Che ha rappresentato tanto per me e per il club.

Necessiteranno degli innesti mirati per fare in modo che il gioco del mister sia soddisfatto appieno. Ma siamo ancora in fase embrionale. Quando mi è stata fatta questa proposta l'ho volta con gioia, io avrei anche continuato il lavoro in Primavera. La sfida ora è rimanere in questo posto e il fatto che il nuovo mister sia di Francesco mi dà la spinta per fare sempre meglio. Vogliamo migliorare l'organizzazione e dovremo farci trovare pronti per soddisfare tutte le sfide che ci attenderanno.​ Vogliamo creare una struttura unica, che comprenda anche il settore giovanile, per creare un serbatoio da cui attingere. Sono d'accordo con il mister sul fatto che i giovani possano essere integrati in squadra, in campo, non solo a maggio e giugno, ma anche a gennaio-febbraio. Abbiamo fatto esordire quattro ragazzi quest'anno e devo ringraziare Conti, Canzi e Agostini per il grande lavoro che hanno fatto. L'area tecnica allargata serve per avere una conoscenza completa di tutto il settore giovanile​. Stiamo ragionando sul fatto che i ragazzi che hanno esordito quest'anno possano partire con la squadra, vedremo se potranno essere funzionali al progetto del mister​. Il prestito deve essere funzionale, nel senso che se i ragazzi partono devono andare a giocare e tornare pronti. Rappresentiamo un'isola e per questo dobbiamo rappresentare un'opportunità e mandarli in prestito deve servire poi perché i ragazzi tornino pronti per lamprima squadra​. Mercato competitivo non vuol dire per forza spendere tantissimo, quanto piuttosto trovare giocatori che siano futuribili e che siano funzionali al progetto. Ovviamente non varrà questo per tutti gli acquisti...​