Verso il Sassuolo, Zenga: "Se vinciamo cambia tutto. Cigarini? Cose che restano nello spogliatoio"

"Futuro? Penso alla gara di domani"

pubblicato il 17/07/2020 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori
Condividi su:
Alexandra Atzori

Manca poco a Cagliari-Sassuolo, match che andrà in scena alla Sardegna Arena domani alle 19:30. Entrambe le compagini sono in una situazione di classifica tranquilla: gli isolani hanno ormai abbandonato i sogni per la salvezza, mentre il Sassuolo ci crede ancora. La squadra di De Zerbi è una delle più in forma del campionato, arriva dal 3-3 contro la Juve e non vuole fermarsi.

Il tecnico dei rossoblu Walter Zenga si appresta a incontrare i media alle 17:00 in conference call da Asseminello. Sarà collegata per il nostro giornale Alexandra Atzori.

Amici sportivi, buongiorno. Tra pochi minuti comincerà la conferenza stampa di Mister Zenga.

Siamo collegati con la sala stampa, tra pochissimo si comincia.

Ecco il mister, ecco le sue dichiarazioni:

"La soluzione per sostituire Radja? La soluzione per sostituire Radja? Il fatto che sia un giocatore importante, a livello tecnico tattico ma anche di leadership ecc., non vuol dire che io non abbia altre soluzioni. Probabilmente bisognerà cambiare qualcosa, anche in considerazione del fatto che devo far ruotare gli uomini. Se Pereiro capisce qualcosina in più può diventare perfetto​.

Oliva non ci sarà fino alla Juve e se volete sapere i convocati dovete aspettare alle 20/20.30. Pellegrini? Anche lui rischia di aver finito la stagione...​ La prima cosa che ho pensato contro la Samp è che hanno avuto quattro occasioni e hanno fatto tre gol. Gli incidenti di percorso come quello di mercoledì succedono, ancora di più in questa situazione. Abbiamo fatto una brutta gara e abbiamo meritatamente perso, ne abbiamo parlato e ci siamo confrontati da uomini​.

Quella con la Samp la peggior gara della mia era'? Non credo, non abbiamo concretizzato, per esempio sul tiro di Nandez sull'1-0... non abbiamo creato tanto ma abbiamo avuto diverse occasioni, come quella di Joao. Cigarini? Sono cose che rimangono nello spogliatoio e capitano. Paloschi? Vorrei sottolineare la sua serietà e il fatto che potrà essere una risorsa importante.

Il Sassuolo gioca molto bene a calcio, è una squadra che è insieme da tempo e l'allenatore può proporre le sue idee. Sono una squadra sbarazzina, creano tanto e si divertono. Sono nel momento perfetto per giocare a calcio. Noi siamo in un momento in cui, se troviamo gol e vittoria, cambia tutto.

Credo che in un campionato normale ci stiano gli alti e i bassi e credo che quella di Genova sia stata l'unica gara in cui non ci siamo stati 'dentro', e credo che se succede una volta, ci possa stare. Abbiano analizzano come e perchè abbiamo subìto i gol e abbiamo lavorato per cercare di limitare al massimo gli errori. Fino alla scorsa partita abbiamo preso pochi gol, sapevamo soffrire e parlare di 'processo', ora, non mi pare giusto, soprattutto nella situazione in cui siamo, con così tante partite ravvicinate.

Quando parliamo di motivazione cosa intendiamo? Un giocatore si allena per giocare sempre la sua partita migliore, se parliamo di motivazione dobbiamo capire cosa si intende... c'è chi dice che quando una squadra è libera, gioca meglio, altri dicono che se sei libera, cali tantissimo. è vero che siamo stanchi, abbiamo ragazzi importanti che sono fuori e ne abbiamo altri che non hanno giocato quasi per niente da settembre, e invece ora hanno fatto sei gare in due settimane, come Walu. Ovviamente ne risentono...​

Sono rimasto due mesi senza allenare e in questo periodo ho cercato di conoscere tutti i ragazzi. Poi, all'improvviso, abbiamo riacceso i motori per ricominciare ad allenarci. Un allenatore che ha la squadra in mano da settembre è ovvio che ha meno problemi. Soddisfatto di me stesso? Non lo sono mai, a meno che non siano contenti gli altri. Il futuro? Se non fai bene oggi, il futuro non ce l'hai​.

Prima di Genova giravano notizie come il fatto che Joao fosse stanco... ovviamente ora anche Giovanni è stanco, ora vediamo se fargli tirare il fiato domani o giovedì... abbiamo diverse soluzioni là davanti. Nei confronti di Joao ho un rispetto assoluto, perchè potrebbe fermarsi e non lo fa, dà tutto. La difesa? Numericamente ci sono tutti, vediamo a livello di condizione chi è meno stanco ed è più fresco".